Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Raccontato da Siena, è un campionato da vivere con l’elmetto

Non è una bella immagine quella di un arbitro che dà del pagliaccio a un giocatore. Peggio ancora è che l’episodio passi quasi inosservato, come se fosse una triste consuetudine e non una pericolosa eccezione. Oltretutto, che ci sia di mezzo Dino Seghetti non è neppure un inedito: di un episodio analogo il fischietto toscano si rese protagonista un anno fa, quando replicò sgarbatamente a quel galantuomo di Recalcati. Stavolta la lingua gli è scappata con Ivanov, centro di Montegranaro: è un altro indizio. In attesa della prova, chi governa gli arbitri gioca in difesa spiegando che, in certe situazioni, pagliaccio non è un insulto, ma un richiamo. Grazie a questa geniale teoria, che da domenica prossima permetterà di rivolgersi ai direttori di gara chiamandoli clown, buffoni o marionette, non sarà più sanzionato chi inviterà l’arbitro ad andare in bagno: non è un insulto, ma un buon consiglio.

Non è’ una bella immagine neanche quella che del basket italiano fornisce Luca Banchi, valoroso vice di Pianigiani sulla panchina di Siena: evidentemente autorizzato dalla sua società, il tecnico ha narrato a una radio locale la «vita impossibile» della squadra che da cinque anni in Italia domina su tutti i fronti. A sentir lui, è un’esistenza infernale, un vero e proprio accerchiamento, alimentato dal «falso mito» della sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti del club tricolore.

Senza entrare nella sostanza di un piagnisteo ampiamente collaudato nel calcio dai Conte e dai Mazzarri, basta la forma: con toni apocalittici, Banchi racconta che «c’è un clima di astio», che Siena vive «una situazione paradossale, in cui in ogni trasferta il clima è decisamente intimidatorio», che «i nostri tesserati vivono costantemente supportati da una scorta ogni volta che andiamo in trasferta», che «la nostra macchina è bersaglio non solo di insulti ma di lancio di qualsiasi cosa», che «l’atmosfera durante le partite è insostenibile», che in alcune città «non possiamo pernottare perché metteremmo a rischio l’incolumità dei nostri tesserati». Un’Italia del basket che pensa solo a odiare Siena, un’Italia per la quale il vice di Pianigiani chiede «provvedimenti esemplari» (cerotti sulla bocca a giocatori e allenatori? manette per i giornalisti? divieto a frequentare i palasport per chi ha un’opinione diversa?). Un vero e proprio grido di dolore, perché «il basket ha bisogno di visibilità e messaggi positivi». Appunto.

La frase della settimana. «Un conto è dire sei un pagliaccio, un altro non fare il pagliaccio». (Tiziano Zancanella, presidente del Comitato arbitri, ricorda che oltre ai pagliacci ci sono i contorsionisti).