Pedate e Palloni

L’unica salvezza è un calcio totalmente senza barriere

Di solito, se una squadra vince, l'altra perde. Ma può anche capitare che perdano entrambe. E – soprattutto – perda lo sport. La civiltà. Il buon senso. È quanto accaduto a Briosco, in Brianza (rissa tra genitori in tribuna, categoria Juniores, i ragazzi che salgono per unirsi alla battaglia, il giudice che dà sconfitta ad entrambe le squadre).

È quanto succede “ogni maledetta domenica” sui campi dilettantistici e giovanili. Dove ignoranza, volgarità, violenza, mandano spesso, troppo spesso, in fuorigioco i veri valori dello sport. Che sa essere scuola di vita come nessun'altra, se ben vissuto, se ben gestito, se ben insegnato.

La ferita è vecchia. E non accenna a rimarginarsi. Il problema non è semplice. Ma le soluzioni fin qui adottate sono puro “solletico”. Qualche cartellone che invita al rispetto attaccato alla bell'e meglio sui centri sportivi, qualche incontro sporadico con specialisti, qualche ramanzina a genitori e ragazzi troppo focosi.

Può bastare? Certo che no! C'è bisogno di una nuova cultura dello sport, di azioni quotidiane e concrete. Basta affidare le squadre di ragazzi ad allenatori impreparati sotto il profilo educativo, morale e psicologico; basta alla ricerca spasmodica della vittoria a tutti i costi. E basta a genitori “ultras” o “procuratori”, che spesso accendono la miccia.

Come? Con un calcio totalmente senza barriere. Provate a organizzare un torneo di bambini dove non ci siano distinzioni tra maschi e femmine (barriera di genere), dove non ci siano squadre eliminate (barriere lungo il percorso), dove non ci siano classifiche (barriere competitive) ma premi per tutti e in particolare per chi esprime il gioco più corale; dove gli allenatori non possano stressare i bambini con urla e ordini (barriere psicologiche). Dove i genitori possano stare a bordo campo - senza barriere - e non dietro una recinzione. Godendosi lo spettacolo da vicino, dopo aver loro spiegato il valore di applaudire vincitori e vinti, senza distinzione, rispettando i bambini e il loro diritto al gioco, al divertimento senza stress. Provate, scoprirete un altro calcio. Migliore.

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