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I migliori dischi del 2016: per me vince Leonard Cohen

in Musica

Premessa, potrete benissimo dire: e chissenefrega. E avrete ragione.  . Poi manca quello che ci dovrebbe essere e c'è quello che non dovrebbe esserci. Questa però è la classifica dei miei 10 migliori album usciti quest'anno. E ci sono cose che riflettono l'età, che volete.

 

 

1) 'You want it darker', Leonard Cohen: un capolavoro, era chiaro ancor prima che lui se ne andasse, la voce delle nostre coscienze che ci salutava prima di chiudere la finestra. Fare un disco così a 82 anni merita il primo posto. Lo ascoltavo il giorno prima della sua morte, che impressione!

2) 'Citizen glass', Agnes Obel: silenziosa, trascurata, notturna, la danesina è l'erede tanto cercata di Kate Bush. Lo so, alla lunga è sonnolenta, ma per chi ama il Nord è una carezza di vento gelido, sognano l'aurora boreale.

3) 'Blackstar' di David Bowie: prima che il Duca morisse suonava come un disco pesante, difficile. Dopo è diventato imprescindibile perché al mondo funziona così con le morti delle star. Di certo va ascoltato molto, ma una volta metabolizzato non se ne può fare a meno.

4) 'You and I', di Jeff Buckley: direte, la solita raccolta del povero Jeff curata dalla mamma-arpia, ma l'acquisto vale la pena solo per sentirlo cantare in 'Night flight' dei Led Zeppelin: mai sentita una voce così

5) 'Eusa', Yann Tiersen: il pianoforte, il miglior strumento possibile

6) 'The hope six demolition project', PJ Harvey: intramontabile, una lezione ad Alanis Morissette, già in pensione

7) '22, a million', Bon Iver: controcorrente, diverso dai cd precedenti, per questo meraviglioso. Ma ci vogliono cento ascolti

8) 'Before the dawn', Kate Bush: un disco live non facile, senza dvd perché la divina non vuole farsi vedere invecchiata e sformata, e tre dischi senza classici sono un rischio. Ma la magia traspare e accende l'immaginazione

9) 'Solipsism', Joep Beving: ripeto, il pianoforte, uno strumento che ti porta sulla luna

10) 'Rattle that lock', David Gilmour: perché un disco di simil progressive rock ci vuole, anche se le canzoni suonano spesso come ripetute

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