“Vendo casa e me ne vado. Sono stufo delle notti in bianco”
Lettera firmata
L’HO FATTO, ho appena parlato con l’assessore alla mobilità Mattei. Dice questo, in etrema sintesi: “E’ vero, quella zona è tartassata dai locali notturni, mi chiedo come abbiano dato tutti quei permessi. Riceviamo tantissime segnalazioni e cerchiamo sempre di mandare una pattuglia, ma sono consapevole che non basta. E anche se un confine alla zona blu bisogna metterlo, sono d’accordo che la zona di san Niccolò dovrebbe farne parte“. Che dire? Prenda per buone le parole dell’assessore e dica a chi ancora resiste (non lei, se ho capito bene) di ricordarglielo in tutti modi. D’altra parte la discussione sulla zona blu in quella parte della città va avanti da anni, e per ora - evidentemente - hanno vinto i locali. Non certo i residenti. Perchè se è vero che un confine da qualche parte bisogna metterlo, non si capisce per quale motivo non debba includere e proteggere chi già subisce un’alta concentrazione di locali: perchè oltre alla movida dobbiamo lasciargli il traffico, i parcheggi selvaggi, gli strombazzamenti e gli schiamazzi di chi torna a riprendersi la macchina in piena notte e dopo il pieno di alcol? Non solo. Le zone di confine sono prese d’assalto anche da chi lascia l’auto per raggiungere a piedi il centro. Dunque subiscono non solo il carico dei locali più vicini ma anche quello del resto del centro. Un po’ troppo. Un po’ ingiusto. Coraggio assessore, metta una bella porta telematica.
