Lancio pazzo

Run 5.30: la corsa diventa un volume che fa tappa al Festivaletteratura di Mantova

in Sport

Se non è una prima assoluta, poco ci manca. E, nel dubbio, conviene comunque parlarne. Che un libro vada al Festivaletteratura di Mantova non è una sorpresa. Che ci vada un libro di sport, magari, sì. L’appuntamento, prima di tutto, è per domani, giovedì 8 settembre, alle 19, alle Pescherea di Giulio Romano, a Mantova. Il momento sarà presentato da un amico e un ottimo collega (perché la passione per lo sport fa parte del suo dna) che risponde al nome di Daniele Menarini, ed è condirettore del mensile Correre.
E tante volte, nei panni di speaker, ne abbiamo apprezzato la competenza, nel raccontare le corse. E nel narrare, allo stesso tempo, le storie di chi corre.
Correre è anche la casa editrice del volume che si chiama “5.30 Ricette ed esperienze da un evento di successo”.
La 5.30 è una corsa speciale della quale abbiamo parlato tante volte sulle pagine de il Resto del Carlino, fin dalla sua prima edizione all’ombra delle Due Torri. Perché si corre all’alba, alle 5,30 appunto, perché è velocissima (in un’ora gli organizzatori montano, smontano e salutano senza lasciare tracce del loro passaggio, se non una grande iniezione di entusiasmo) e dà una grande carica. A Bologna e al Carlino è piaciuta perché sono stati scelti luoghi (per la partenza) speciali. Da piazza del Baraccano a piazza Santo Stefano per finire in piazza Maggiore. E dai 700 della prima edizione si è passati ai quasi 6mila dell’ultimo. Ci sono stati anche “maratoneti” doc e vip: dall’ex premier Romano Prodi all’icona del basket Renato Villalta (ma l’elenco, in realtà, sarebbe molto ma molto più lungo)
Il volume, che è una sorta di diario ping pong tra Sergio Bezzanti (il creativo pubblicitario) e Sabrina Severi (nutrizionista) ed è curato da Francesca Grana. Una che la corsa la conosce davvero perché ha indossato tante volte, nel mezzofondo, la maglia del Cus Bologna (e tante volte abbiamo scritto delle sue prove nel mondo dell’atletica leggera). Un ping pong di emozioni, con il fine conduttore che è questa corsa che sta spopolando, meglio, ha già spopolato in Italia. E sta seguendo lo stesso percorso nel resto del mondo.
Emozioni, racconti, aneddoti. Per capire da dove sono partiti Sergio e Sabrina, per capire dove sono arrivati con la loro idea “pazzesca” di far correre o camminare la popolazione all’alba. I progetti con le scuole, molti altri sogni, obiettivi da inseguire. Non sempre di corsa, a volte al passo. Perché camminando si gustano di più le cose che ci circondano. Succede così anche per 5.30 Ricette ed esperienze da un evento di successo. Ci si lascia trascinare dalla lettura. E quando si smette, ti prende la voglia di mettere le scarpette da runner. O di puntare la sveglia all’alba, per capire fino in fondo cosa significhi correre in una città all’alba. Quando in giro ci sono solo spazzini, fornai e giornalai.
E’ un altro mondo. E’ un libro che oltre ad alcune risposte (come abbinare un sano stile di vita e un’alimentazione equilibrata, per vivere meglio) sollecita alcuni interrogativi. E ti spinge, appunto, a provare. E allora domani, giovedì, bisognerebbe correre verso Mantova. Per capire. Poi riprendere la lettura, per lasciarsi coinvolgere dalle emozioni che solo una corsa all’alba sa dare.

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