Il lato €

Tweet di vita, economia e frasi fatte

di Paolo Giacomin

Dixit 1/ Pillole di Forex

Cronaca

19 febbraio 2012
Pillole dal Forex.

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IGNAZIO VISCO, governatore della Banca d’Italia

MENO VENTI
«I prestiti alle imprese si sono contratti, di circa 20 miliardi, e l’entità della diminuzione è molto elevata nel confronto storico”. È diminuita la domanda di finanziamenti, ma le indagini su banche e imprese «segnalano anche un irrigidimento nelle condizioni di offerta»


TEMPI DURI
«Le banche devono dimostrare di saper svolgere bene la loro funzione di allocazione del credito, in una gestione sana e prudente, con acuita capacità selettiva. È cruciale che l’economia non entri in asfissia creditizia, deperendo e trascinando con sè anche le prospettive del sistema bancario”
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ENRICO CUCCHIANI
consigliere delegato di Intesa Sanpaolo


CREDITO ALLE BANCHE
«Non è vero che le banche stanno strozzando il sistema imprenditoriale. Non credo sia corretto crocifiggere il sistema bancario. Bisogna invece capire quali sono i problemi di tutte e tre le componenti in gioco: banche, imprese e Stato». «Se ricordo bene i dati, nel 2011 le sofferenze del sistema bancario sono aumentate del 38%. Ecco perché il costo del credito si sta deteriorando in maniera assai rapida».


EUROBENEFICI
«L’euro vale il 3,6% del Pil, senza l’euro avremmo meno Pil per 330 miliardi di euro, pari a mille euro in meno di reddito pro capite per cittadino, ovvero il 5% in meno»


SOLUZIONE
L’Italia e’  passata da essere «al centro del problema” qualche mese fa a essere «oggi parte della soluzione» della crisi della zona euro».


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MARIA CANNATA, direttore debito pubblico del ministero
dell’economia e delle finanze

IL RITORNO DEGLI INVESTITORI
«Solo faticosamente nelle ultime due settimane abbiamo visto un recupero la fiducia e la credibilita’ del paese e’ tornata, gli investitori sono tornati. Ci sono sempre piu’ acquisti dalla Francia, dalla Germania, dal Regno Unito, dall’Asia e dagli Usa. L’interesse per i titoli di Stato non e’ mai mancato, ma ora la situazione e’ molto migliorata


GARA DI RATING
«Di sicuro si e’ scatenata tra le agenzie una sorta di competizione perversa: accusate di non essere affidabili nei vari casi di Parmalat e Lehman, di non essere state abbastanza predittive, adesso vogliono dimostrare di essere molto rigorose ed evidenziano rischi cui nessuno aveva dato peso”.


IL TAGLIO DI S&P
(l’agenzia spiegò il taglio anche con le possibilita’ che il Paese possa incontrare difficoltà nell’accesso al mercato)
 «Ma quando mi dai la tripla ‘B’ e’ proprio questo il motivo che mi paralizza il mercato»


PESI E SOSPETTI
“Qualche sospetto su qualche agenzia di rating ce l’ho anche io”.


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MARCELLO MESSORI
economista

PRODUTTIVITA'


L’Italia «deve varare un piano di tasso di vendita di produttività programmata con stimoli che premino le imprese che raggiungono questi obiettivi di produttività. Se noi continuiamo con una produttivita’ stagnante, qualsiasi cosa faccia l’Europa arriveremo tardi.



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