L’alba di Bruxelles porta una rondine, non la primavera. Alle cinque di mattina l’Eurogruppo, dopo 12 ore di trattativa trova l’accordo per gli aiuti alla Grecia. Di fatto commissariata dalla trojka Ue-Bce-Fmi che sarà in missione permanente ad Atene. E gli aiutisaranno dati in due anni. Lo hanno chiesto con forza i duri olandesi, ma il timore che il paese non rispetti gli impegni non è solo loro e non solo nordeuropeo. Perché, rondine a parte, la primavera passa dal fatto che Atene faccia i compiti a casa anche dopo le elezioni di marzo. Per ora le reazioni positive, sia quelle politiche, sia quelle dei mercati. Il Governatore della Bce, Mario Draghi, parla di «Un accordo molto buono». Per il premier Mario Monti «E’ stato un lungo lavoro, l’Europa e’ anche in grado di funzionare». Il tempo in Borsa, all’inizio di seduta in altalena, sembra volgere al sereno. Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 340 punti a metà mattinata, ai livelli del settembre 2011.