Balotelli spinge l’Italia: un gol di rabbia contro i razzisti
Quella foto di Bonucci che gli tappa la bocca dopo avere segnato un gol divino all’Irlanda, ha già fatto il giro del mondo. Perché Mario Balotelli è fatto così: prendere o lasciare. Retrocesso a riserva dopo le prime due partite da titolare, il ragazzo simbolo dell’Italia di Prandelli entra in campo a Poznan nella ripresa e, persino i solitamente civili tifosi irlandesi lo accolgono con ululati razzisti. Gli stessi che alcuni gruppi di animali spagnoli e croati gli avevano riservato nei due precedenti incontri. I nazisti croati, poi, gli avevano pure fatto il saluto hitleriano, tirandogli anche una banana dopo avere fischiato l’Inno di Mameli, lanciato petardi e fumogeni in campo. Tant’è vero che oggi l’Uefa dovrebbe stangare la federcalcio di Zagabria: dovrebbe perché, talvolta, l’Uefa predica bene e razzola male.