Maikel, we love you.
Maikel van der Vleuten è il Cavaliere (sì, con la "C" maiuscola) che pochi minuti fa si è ritirato dalla finale olimpica del salto ostacoli individuale perché ha avuto la sensazione che qualcosa non andasse per il suo magnifico Verdi, stallone KWPN di dieci anni (dal mitico Quidam de Revel). Verdi ha fatto due errori, uno dopo l'altro e Maikel non ha avuto nemmeno una esitazione: si è fermato per risparmiare il suo cavallo. Che non marcava nemmeno, tra l'altro: forse lo ha sentito stanco, forse pensava avesse un disagio (gli assistenti di campo poco dopo hanno portato fuori qualcosa che sembrava un paraglomi incidentato, magari Verdi si è raggiunto e se lo è cavato malamente), ma qualcosa non andava e lui a scanso di rischi si è chiamato fuori dai Giochi - chapeau bas.
In attesa del round B (alle 14,55 ora inglese, dai che sembra ce lo facciano vedere in RAI) piccolo riassuntino delle mie (personali e dilettantistiche, non dimenticatelo) impressioni: il percorso è esteticamente bellissimo, quelle isolette verdi da cui sbocciano gli ostacoli annegate nel mare biondo della sabbia sono molto indovinate (e non ricordo perché pensassimo che Piazza di Siena dovesse essere per forza così brutta, senza il suo prato storico in erba) e chi li ha costruiti sembra abbia potuto finalmente dare sfogo alle fantasie accumulate in anni di passione monomaniacale. Poi mi sono innamorata, in modo seriale, rispettivamente di Flexible (quanto deve essere sensibilmente permaloso questo sauro così arabeggiante!) quindi di Plot Blue e poi di Sancha (ha qualcosa che mi ricorda una guagliona un po' sfrontata, affascinante), e confesso che anche il bellissimo Verdi mi ha fatto battere il cuore.
Ma alla fine il rubacuori della situazione è quel bullo di Big Star, modello forse non proprio perfetto (l'incollatura potrebbe essere tantino più lunga e leggera, teoricamente) ma efficace tosto agile e pure simpatico: montato da Sua Maestà Nick Skelton ha portato a termine uno dei 6 percorsi netti della mattinata, i due audaci sono stati premiati da un pochino di sacrosanta fortuna dopo aver pelato un paio di barriere miracolose. Ma per una volta la dea bendata ci ha visto benissimo, e ha premiato un binomio che ha classe e feeling da vendere.
Adesso finisco di stirare le camicie (sì, guardo la TV mentre stiro altrimenti non riuscirò mai a riempire quei poveri cassetti vuoti e affamati di biancheria pulita), poi vediamo come va la finale.
Ma voi l'amido lo usate ancora? per l'appretto intendo, mica pensate a un doping della lavandaia.
