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Da vecchi sempre più vecchi a giovani sorprese: le pagelle del Festival di Sanremo

Eccoci al secondo appuntamento con le pagelle del Festival di Sanremo. Stasera il gruppo d'ascolto si è impegnato parecchio, è sempre più prezioso. Ed ecco le pagelle. Scherzose e ironiche come sempre, sia chiaro. Nessuno se la prende, noi si gioca. Se non si giocasse, sapete che noia?

Claudio Santamaria: voto 7. Parafrasando Zoolander: bello, bello in modo assurdo. Mi piace quando è impegnato e quando fa il cretino. Qui s'impegna.
Le gemelle Kessler scongelate: voto 5. Belle, tenute perfettamente, terrazzatissime, ampio parcheggio, chilometro zero. Però ancora? Ramses non c'era e hanno chiamato loro?
Francesco Renga: A un isolato da te voto 6. Il testo è di Casalino e si sente, il completo di una taglia in più e si vede. Molto tormentone, il Frà ci piace eccome. Vivendo adesso voto 7. Elisa è una garanzia tanto quando canta quanto quando scrive. Lo dissi ieri e lo ripeto oggi: Renga è da podio. Magari con le misure giuste della giacca.
Giuliano Palma:  "Vincere? Non ci penso proprio" ha dichiarato pochi giorni fa. Giuly, tranquillo, non c'è pericolo. Così lontano voto 6: nel suo personaggio ci sta una ninazillata al maschile. Niente di nuovo, ma da lui che ti devi aspettare? Un quasi plagio? Sì, nella seconda canzone. Un bacio crudele ricorda molto da vicino un brano a caso, poco noto. "You can't curry love" delle Supremes.  Giuly, un consiglio: la prossima volta copia una canzone di Aurelio Fierro, Waodkgentrgr Ertetretef o altra gente non proprio sulla cresta dell'onda nella cultura musicale collettiva. Voto: 44 gatti in fila per sei col resto di due.
Noemi. Un uomo è un albero voto 5. Niente di speciale. Anzi, forse troppo in controtempo per essere compresa. Poi, scusatemi, ma lei vestita da Campanellino con la fisionomia di Drew Barrymore e un fare da rivoluzionaria proprio non convince. "Never give up" alla fine non ha il minimo senso. Butta in caciara l'inizio incerto. Lodevole, ma anche no. Bagnati dal sole voto 6. Bene, ma non benissimo Noemi. Magari al secondo ascolto mi sorprenderai, per adesso io ti voglio ricordare come quella di "Sono solo parole" che meritava la standing ovation. Amen.
Renzo Rubino. Chiarisco subito che è fra i miei preferiti dall'album Poppins. Potrei non essere attendibile, però Ora mi piace eccome. Fresca e un po' diversa dal solito suo. Voto 7. Per sempre e poi basta è invece molto rubiniana, nel senso assolutamente positivo del termine. E' nei big per un motivo, bravo. Voto 6.5. Passa Ora. E per sempre.
La pena di tutto il Festival per Franca Valeri voto 2. Lei è una grande, lo dico sul serio. Era una grande attrice, è una grande e dignitosa donna. Chi invece l'ha invitata forse avrebbe dovuto pensare al fatto che gli sguardi di compatimento e quell'obbligo di alzarsi vissuto male da parte di qualche spettatore in sala non fa proprio benissimo a un Paese che ha bisogno di valori reali e non di facciata.
Un Festival di soli vecchi voto 5. Ok, la Carrà spacca, le Kessler simboli ma basta, Valeri monumento. Perfetto, andare avanti?
Un altro giovane che ha debuttato anta anni fa a Sanremo, Ron: Un abbraccio unico voto 4.5. A un certo punto ho pensato che volesse essere impallinato per finire di soffrire.  E il suo gracchiare la dice lunga. Sì, Rosalino, fra poco è finita dai. Sing in the rain voto 5. La rovina ogni tanto col suo gracchiare. Quasi country, quasi non si sa cosa. Anzi, si sa: la colonna sonora del telefilm Hart of Dixie. Copione anche Ron. Passa la copia.
L'amicone di Fazio, Claudio "mettilo nel sacco il martedì che passano a raccogliere la plastica" Baglioni: voto 6. Plastificato fino ai capelli, gorgheggia come un neomelodico della prima ora. Stucchevole come solo lui sa fare, ha il pregio di riportare sul palco capolavori senza tempo che scuotono pure la platea di morti. Attendo che diventi il primo muezzin col botox.
Federico Zampaglione, ehm Riccardo Sinigallia. Prima di andare via voto 5.5. Niente di che, tutto Tiromancino ovviamente. Probabilmente nelle orecchie ha altra musica perché si muove troppo. Tarantolato.
Una rigenerazione: voto 6. Molto Tiromancino anche questa, con qualche influenza di Raf. Un po' meglio rispetto a quella di prima. Ricky, ma perché?
L'abito da occhiali da sole di Veronica Angeloni: vot…? Sono diventata cieca guardando sto rosso abbagliante.
Francesco Sarcina: Nel tuo sorriso voto 5.5. Puro stile Vibrazioni, per il cantante ex appunto de Le Vibrazioni. Senza lode e senza infamia., forse un po' troppo sentita.
In questa città voto 5. Ti aspetti sempre che prima o poi tiri un secco "Giuliii aaaa aa aa" o un "Vieni daaa meee". Insomma, già visto. Passa Nel tuo sorriso, ovvero entrambe perché sono praticamente uguali.
Rufus l'anticristo. Chi? Ti aspetti il fratello cattivo di Marylin Manson e ti si presenta il pastore religioso padre di famiglia di Settimo Cielo. E le polemiche sull'invito del gay satanista a Sanremo pagato ovviamente con i soldi di noi contribuenti, bla, bla, bla? E canta pure i Beatles. Vabbè io me ne vado. Voto 2.
I GIOVANI
Diodato: Babilonia voto 6.5. Niente di incredibilmente innovativo, ma è quel rock che a Sanremo funziona.
Filippo Graziani: Le cose belle voto 5. Non è il padre, che si sappia.
Bianca: Saprai voto 5. Saprai che cantare "Si sta come foglie sui rami a novembre" non è proprio così originale: Ungaretti e Giusy Ferreri in un colpo solo.
Zibba: Senza di te voto 7.5. Un po' Bandabardò, un po' Tenco, un po' Paoli e un po' Silvestri. Insomma, la musica. Bravo. In verità in verità vi dico: Zibba vincerà e se non vince sciopero.
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