Vite spericolate

In sanità si premia chi cura bene, non chi risparmia

LA NOTIZIA La Regione Marche ha premiato i cinque dirigenti delle Aree vaste della sanità regionale: cifre maggiorative anche di 2500 euro al mese. In totale quasi 200mila euro. Premi elargiti per i sisultati ottenuti, meramente economici: tipo il risparmio sui farmaci, il contenimento dei costi, ecc.

IL COMMENTO Due premesse: non ci scandalizzano gli stipendi elevati. Se una persona ha delle grosse responsabilità, è giusto che venga ben retribuita. E i direttori delle cinque aree marchigiane hanno grosse responsabilità. E ben vengano anche i premi, purchè uno sia bravo e se li meriti.
Ci sono però dei settori (e la sanità è uno di questi) dove i criteri dell’efficienza non possono e non devono essere stabiliti solo e soltanto da fini calcoli ragionieristici.
Per capirci meglio: non può passare la linea del ‘ti diamo i premi se’’... tagli i costi, le spese per i farmaci e avanti con l’elenco fonito qui a fianco da Simona Spagnoli. Succede nelle Marche ma un po’ in tutta Italia.
E il paziente? E tu che leggi? Butto lì un’idea: perchè nel valutare l’efficienza di questi signori non chiediamo anche un parere a noi cittadini, a come ci siamo trovati, a come siamo stati curati?
Oggi siamo pieni di medici di base terrorizzati dall’ipotesi di prendersi una ramanzina se somministrano un farmaco di troppo all’anziano che bussa alla sua porta. Ma un dottore si valuta se cura bene o male, non se spende poco o molto! Torniamo all’Abc delle cose. Altrimenti fra un po’ ci metteremo a premiare i questori che faranno risparmiare carburante alle pattuglie: che importa se poi i poliziotti non arresteranno più i banditi?

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