Pacem in terris

Musulmani in chiesa, tradizionalisti in rivolta. E Bagnasco li bacchetta

ISLAM A MESSA, FRONDA CATTOLICA. E BAGNASCO STRIGLIA I DISSIDENTI

Articolo pubblicato sul Qn (il Giorno, la Nazione, il Resto del Carlino), edizione del 2 agosto 2016

 

ROMA

ALL’INDOMANI dell’inedito abbraccio dei musulmani ai cristiani durante la messa domenicale per dire no al terrorismo jihadista, i settori più tradizionalisti della Chiesa marcano il loro dissenso. E scatenano la reazione stizzita dei vescovi, per bocca del presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco. 'Musulmani in chiesa, il rischio che sia solo teatro':  è il titolo corrosivo di un intervento, a firma di padre Giorgio Carbone, pubblicato sul sito La bussola quotidiana, da sempre vicino al movimento del Popolo della famiglia. «Premetto che apprezzo lo spirito di solidarietà e di dialogo interreligioso – mette le mani avanti il religioso domenicano –, ma questi gesti di preghiera vanno organizzati meglio e vanno lanciati non in modo unilaterale, ma concordati insieme. Se durante la celebrazione della messa ci danno fastidio i turisti che entrano in chiesa e che non sanno nulla della messa, dei musulmani che vengono in chiesa senza sapere cos’è la messa come possono pregare con noi?». La liturgia eucaristica – argomenta – non è una preghiera qualsiasi, non è propriamente un atto della virtù di religione, non è neanche un momento comunitario di preghiera a cui invitare chiunque».

DI ATTO insensato parla monsignor Antonio Livi, anche lui su La bussola quotidiana, che boccia senz’appello un’iniziativa che ha visto la partecipazione, da nord a sud, di 23mila islamici, donne comprese. «È inutile far finta di non sapere (lo sanno tutti) che i musulmani che si vogliono invitare a partecipare alla santa messa professano una fede religiosa che è non solo diversa, ma esplicitamente contraria alla fede cattolica – affonda il colpo il teologo –. I musulmani non accettano in alcun modo quelli che sono i fondamentali misteri della fede cattolica che nella messa si celebrano, anzi, li considerano bestemmie contro l’unico Dio, e sono sempre in qualche modo ostili a noi che siamo, ai loro occhi, gli infedeli, gli idolatri».

CONFORTATI dalle parole del Papa, che, sul volo di ritorno dalla Gmg in Polonia, ha respinto l’equazione islam-terrorismo, la Cei controbatte alle reprimenda che piovono da destra. «Veramente non capisco il motivo delle critiche di alcuni cattolici – dice il cardinale Bagnasco dai microfoni di Radio Vaticana –. Quanto accaduto è il segno di una presenza che vuole essere una parola di condanna, di presa di distanza assoluta, chiara, da parte di tutti coloro, musulmani innanzitutto ma non solo, che non accettano alcuna forma di violenza, ammantata da nessuna ragione e tantomeno di carattere religioso»

Giovanni Panettiere

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