Benedetta gioventù

«Volate alto, metteteci fantasia. Se non avete una storia d’amore, inventatevela». Addio contessa.

Reggio Emilia, 30 luglio 2016 – «VOLATE alto, metteteci fantasia. Se non avete una storia d’amore, inventatevela». Era così lei. Non si poteva catalogarla, imbrigliarla, descriverla. Controversa e colorata. Libera.  Marta Marzotto, la contessa, reggiana fino al midollo, è morta ieri all’età di 85 anni nella clinica milanese in cui era ricoverata da qualche tempo. Una […]

Aemilia, omertà e reticenze in aula. “Ho paura per mia figlia”

Reggio Emilia, 8 luglio 2016 – Entra in ciabatte infradito, camicia blu notte, fisico possente. L’aria sicura, però, non si riflette nella sua voce incerta. È tutta una sfilza di «non ricordo, non so, è passato tanto tempo». Dimitri Menozzi, imprenditore di 41 anni di Correggio, ci metterà quasi tre ore per ammettere di essere stato […]

Festa della bandiera, sì. Ma le bandiere dove sono?

Reggio Emilia, 8 gennaio 2016 – CI hanno pensato i paracadutisti della Folgore a scaldare i cuori dei reggiani, ieri; riempiendo gli occhi di almeno quattro generazioni. Uomini, donne, studenti, pensionati. Circa un migliaio di persone, tutte immobili e con il naso all’insù, a guardare quello spettacolo che arriva dal cielo: un enorme tricolore, che […]

Una di quelle notti lì, al Campovolo, col ciuffo un po’ più argentato

Campovolo (Reggio Emilia), 19 settembre 2015 Un palco spettacolare, un abbraccio, enorme, lungo 25 anni. Liga spalanca le mani, con quel suo sorriso sornione. “Non vi vedo tutti fino in fondo, vado sulla fiducia, siete tantissimi”. Ed erano tantissimi, davvero. Un mare di 150mila persone. Un mare di gente, il popolo del rocker di Correggio. […]

“Ciao finocchio”. Quattro pugni in faccia e altre ferite indelebili

Reggio Emilia, 17 settembre 2015 – Continua a picchiettare le dita sul tavolo. Distrutto, ancora, dopo due anni. Gli occhi che si allagano e corrono via, a dissimulare un pudore e una vergogna che non dovrebbero trovare spazio, mai, per questo. «Sono stato massacrato perché sono gay. Mi hanno spaccato la faccia in pieno giorno, di […]

“Chi dimentica la storia, dimentica sé stesso”. Chiedetelo a Romano del Ponte

Boretto (Reggio Emilia), 6 settembre 2015 – Seduto sulla panchina verde. Occhi che la sanno lunga, fissi su quell’acqua che gli ha piagato le mani, forgiato il carattere. Che ha deciso la sua storia. Romano Gialdini ha 77 anni. «Qui mi chiamano Romano del Ponte», scandisce con orgoglio. Tutta la sua vita l’ha trascorsa lì, a […]

Quando le polemiche non contano. Conta solo la vita. Essere profughi, a FestaReggio

  Reggio Emilia, 29 agosto 2015   ALL’IMPROVVISO, gli occhi si riempiono di lacrime. Tra una boccata di sigaretta, un sorriso spalancato e mani grandi che pennellano gesti nell’aria. Eccoli i profughi in servizio a Festareggio. Ragazzoni, uomini robusti. Magliette colorate su corpi d’atleta, pelle d’ebano, e un carico di dolore che non si riesce […]

Il cielo è di tutti, non ha frontiere. Per questo io sto con la sposa

Reggio Emilia, 14 luglio 2015 – «Perché è proprio dove c’è tanta morte che trovi tanta vita». Nelle orecchie il racconto dei massacri, davanti una donna vestita di bianco, guance rigate dalle lacrime. Occhi profondi, ficcati dritto nell’anima. Lì in fondo, dove non si può mentire. La platea sussulta. «Il cielo è di tutti, non […]

Certe notti. Quelle notti, del Liga

  CI SONO notti in cui Luciano Ligabue decide che è ora di sorprendere tutti. E allora convoca circa 300 giornalisti da tutta l’Italia e li porta al campovolo, per annunciare ufficialmente – dopo i rumors che già erano rimbalzati da un capo all’altro del web – che il 19 settembre si regalerà «il suo […]

Le dieci pietre di inciampo: storie di reggiani deportati

Un solco, una ferita nel marciapiede. Il rumore assordante del trapano, la polvere che si alza in una nuvola. Porfido che viene spezzato per lasciar spazio alla storia, alla commozione, a quelle luminose e bellissime pietre d’inciampo che per sempre, d’ora in poi, racconteranno le vite dei dieci ebrei reggiani deportati ad Auschwitz.  I loro nomi ora sono indelebili, cementati […]

Don Evandro come don Camillo, al tempo della piena mediatica

    HA la fronte imperlata di sudore, don Evandro. «È pesante il Crocifisso parlante?», chiede qualcuno. «Accidenti…», smozzica lui, cercando di non inciampare nella lunga tunica bianca mentre avanza con passo deciso verso la golena allagata del Po. Siamo a Brescello, in piena Bassa reggiana, Comune di 5.500 abitanti adagiato sulla riva del fiume […]