Wagon-Lit

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Racconti da viaggio e altre storie

di Gianluigi Schiavon

Il mio amore attraverserà il ponte di Brooklyn (Prima o poi)

Il mio amore attraverserà il ponte di Brooklyn. Prima o poi. Così pensava Geoffrey Sand, l’Irlandese Maledetto, ferito dalle schegge di un sogno americano finito a pezzi. Se ne stava disteso come al solito sotto l’ultima arcata. Da lì la visuale era ottima. E non provassero a farlo sloggiare, se ci tenevano ai denti. Un […]

L’assassino si chiama Caravaggio (Storia d’amore, colori e capolavori a Napoli)

Lo chiamavano Caravaggio. Il soprannome gli andava a pennello. Per affinità artistica. E soprattutto somiglianza in stile di vita, illegittimo e scriteriato quanto un dipinto a tinte fosche. In fondo – pensava – Caravaggio era un delinquente come lui. Perciò il soprannome gli piaceva, trovandolo adatto. Anche se sua madre – fin dal primo vagito […]

Obama, mal di gola da reflusso gastrico: troppi bocconi amari

Con tutte le amarezze della sua vita il reflusso gastrico è il minimo che possa aspettarsi. Chiarita la causa di un insistente mal di gola che da due settimane affligge Barack Obama: reflusso acido, per l’appunto. La diagnosi è certificata da una tac cui il presidente americano si è sottoposto al “Walter Reed National Military […]

“Quante ne hai uccise, Alphonse?” (Il Barbablù della Provenza)

  Pareva intento a pregare. Inginocchiato sulla valigia sporca e lacera in mezzo al marciapiede, i gomiti piantati sulla tela nera, il volto nascosto nelle palme, la nuca, bianca e offesa dalla calvizie, esposta al crudele sole estivo lungo il corso Mirabeau. Nessuno in giro per Aix-en-Provence a quell’ora. Troppo caldo. Il vecchio non si […]

Alex e Alice, la boxeur nera: storia d’amore e di cazzotti

Cominciò ad amarla nel colpirla, di gancio sinistro, alla mascella. Si sentì adorato quando lei lo ripagò, raggiungendolo al fegato con un perfetto montante sinistro. Si scoprì innamorato nell’istante in cui lei raddoppiò l’ultimo colpo con un diretto destro. Decise in quel momento che non avrebbe più potuto fare a meno di quella donna. In […]

La mia vendetta si chiama Serpotta (A Palermo la mafia resta di stucco)

Passati due secoli, 81 anni, 11 mesi e 25 giorni esatti dalla morte di Giacomo Serpotta, riconosciuto principe del barocco e insuperabile maestro nell’arte dello stucco, Domenico Mandalà ne se stava al sicuro nella penombra della sua bottega di Vucciria, malandato quartiere di Palermo. Aspettava. Era martedì. Mancavano ancora due giorni. Sì, pure lui lo […]

Il giocatore di Brighton (Il trucco delle tre campanelle e altri imbrogli)

John Harvey percorreva senza fretta il lungomare di Brighton e in quel momento non avrebbe scommesso mezza sterlina che la sua vita sarebbe cambiata. Oltre la balaustra il mare prendeva a schiaffi la sfavillante struttura in ferro, legno e luci al neon del Palace Pier, riservando identico trattamento a un altro molo mezzo miglio più […]

Concordia, ormeggiata anche la scaramanzia

Come direbbe Renzi, “a Genova è stato fatto l’impossibile”.  Tanto per dirne una: sono riusciti a ormeggiare anche la scaramanzia. Meglio: a mandare a fondo la iella,  a farla inabissare, sparire dalla faccia del porto. Almeno nelle intenzioni. Insomma, non sarà un caso se tra quelle che ora reggono la Concordia  saldamente avvinta al suo ultimo molo  c’è […]

La vera storia di Ginger, la mummia di Londra

Salve, mi chiamo Ginger e abito al British Museum. In realtà Ginger è solo il mio soprannome. Ma d’altra parte, come mi chiamo davvero, proprio non me lo ricordo. Capirete, sono passati 5.500 anni. Sono arrivato a Londra nel 1900. Dopo Cristo. D.C., come dite voi, mortali d’oggigiorno. Comunque poco più che un secolo fa: […]

Le curve di Jessica (La via più breve per l’amore a New York City)

Jessica Homebound tira dritto per la sua strada mentre canta Route 66. E lungo la via che porta ai sogni, i suoi fianchi eseguono uno slalom più dolce delle note rese celebri da Nat King Cole. Nel pub più famoso di Harlem, “Da Charlie’s”, il giovanotto che cena in platea tiene la forchetta a mezza […]

Il passato è in linea (Se telefonando…)

Fece un numero a caso. Gli rispose l’interlocutore giusto. Così, almeno, gli parve. Il passato era in linea. – Pronto, sono Ferdinando Ancestri. Chi parla? – Ferdinando Ancestri, per servirti. Mi aspettavo una tua chiamata…Prima o poi. – E io speravo di trovarti. Sono in comunicazione con me stesso. Finalmente! Ho un paio di cose […]