F12 Berlinetta, la Ferrari più potente della storia è anche facile da guidare

Calcio

31 luglio 2012
LO SLOGAN è già fatto: ecco la Ferrari da strada più potente della storia. Ma il primo test di guida con la F12 Berlinetta regala emozioni che vanno oltre le nude cifre: i 740 cavalli di potenza, la velocità massima di 340 all’ora, l’accelerazione portentosa (da 0 a 100 in 3 secondi, da 0 a 200 all’ora in 8,5).
L’ultima creatura del Cavallino ha un pregio ineguagliabile: unisce classe, personalità e prestazioni a un’assoluta facilità di guida, che permette anche a un neofita di sfrecciare sul circuito di Fiorano in piena sicurezza, usando la modalità sport, che esclude parte dei controlli elettronici. Perfino nel curvone a gomito della pista modenese la F12 corre fluida, come seguisse un binario invisibile.
Passando dal circuito alla strada, il piacere di guida si moltiplica. Il cambio F1 sette marce a doppia frizione, usato nella modalità automatica, permette al conducente di concentrarsi sulle strette curve dell’Appennino modenese per disegnarle con linee perfette.
Se ti fai prendere la mano dalla voglia di spingere, la Berlinetta ti segue obbediente e corregge l’assetto con un lieve scarto del retrotreno, riportando l’auto in perfetto assetto di guida. I freni in carboceramica, combinati a una nuova generazione di sospensioni che rendono il telaio più rigido, consentono di arrestare la F12 nello spazio di 131 metri alla velocità di 200 km all’ora.
L’ultimo gioiello Ferrari è frutto di 5 mila ore di calcoli, 250 ore di galleria del vento e di una filosofia che ha prodotto la nuova generazione del motore V12 anteriore aspirato. Rispetto alla sua diretta progenitrice, la 599 Fiorano, Berlinetta vanta 120 cavalli in più, dimensioni decisamente compatte e 70 chili in meno, grazie all’impiego nella scocca e nelle giunture di 12 nuove leghe di alluminio.
A garantire la stabilità d’assetto e la facilità di guida è soprattutto la nuova distribuziione dei pesi con il 54% spostato sul retrotreno, nonostante il motore anteriore. Il posto di guida è stato arretrato e ribassato di 25 millimetri e questa nuova disposizione ha migliorato anche l’efficienza aerodinamica. Grazie al telaio più leggero e rigido, ai progressi tecnologici e all’impiego dello Start&Stop, il nuovo motore V12 è stato capace di segnare il tempo record di 1’23’’ sul circuito di Fiorano, ma anche sul piano delle emissioni la Berlinetta Ferrari vanta risultati importanti con un calo del 30% rispetto ai valori della 599.

LE LINEE esterne sono essenziali ed eleganti, l’auto è ricavata da un monoblocco scavato sulle fiancate con profondi solchi che consentono il passaggio dell’aria. Ai lati dell’impoenente griglia anteriore ci sono due portelle che si aprono per consentire un più efficace raffreddamento dei freni. L’ampio lunotto posteriore evidenzia la linea filante del coupé, la coda tronca è rilevata da un disegno a T che incornicia il faro antinebbia centrale. Il bagagliaio, da 320 litri, consente una notevole possibilità di carico e un facile accesso. I sedili in Alcantara sono sportivi e avvolgenti, il cruscotto ha tutti i comandi centralizzati e permette di non staccare mai lo sguardo dalla strada.
Le ordinazioni della F12 Berlinetta sono già partite; in autunno le prime consegne al prezzo di 274 mila euro. Per chi volesse i nuovi colori (rosso Berlinetta e alluminio con vernice a tre strati) ci sono 18 mila euro supplementari: il prezzo di una buona auto del segmento B. Ma qui siamo nel mondo Ferrari, dove l’unità di misura è diversa e non conosce la parola crisi.