Colpi di tacco

XC90, il futuro Volvo è già cominciato

Il gioiello di Artipelag questa volta non è un quadro o una scultura, ma un’automobile. Nella sala grande del museo di arte e natura, a 40 chilometri dal centro di Stoccolma, campeggia la nuova XC 90, ultima creatura di Volvo, auto di svolta per la casa svedese, oggi finanziata dai capitali cinesi di Geely.
Sullo scenario di rocce e vegetazione dell’arcipelago e incurante della pioggia battente, lo staff Volvo festeggia la prima vettura interamente costruita in Svezia, motori compresi, senza più lo zampino di Ford, ultima proprietaria del marchio, prima dell’era cinese.
XC 90 è il più imponente Suv della casa e nasce da un investimento di 11 miliardi dollari. Soldi destinati soprattutto ad allestire una nuova piattaforma (Spa) che servirà da base per i futuri modelli Volvo, anche di dimensioni più piccole. Sicurezza, connettività e guida autonoma sono i pilastri del nuovo credo Volvo, al servizio di un design che non rinnega la tradizione, ma corre verso linee sportiveggianti. Il cofano allungato, la calandra imponente e i fanali a Led sagomati a T, come il martello di Thor, regalano un piglio aggressivo.
L’abitacolo è più spazioso e prevede tre file di sedili con 7 posti comodi, a patto che chi siede in ultima fila non superi il metro e 70. Pelli e materiali di pregio garantiscono un feeling da auto premium. La leva del cambio è in cristallo di Orrefors, ma il lusso fa rima con l’essenzialità tipicamente svedese, che fa sparire pulsanti e interruttori. Tutti i comandi di bordo sono demandati a uno schermo verticale a sfioramento simile a un tablet, posto al centro della plancia.
Altro piccolo vanto della XC 90 è il sofisticato hi-fi Boers & Wilkins da 1400 watt con ben 19 diffusori, alcuni posti sotto i sedili. Gli esperti garantiscono che la qualità del suono è pari a quella della Gothemburg Concert Hall di Goteborg.
Sotto il cofano quattro nuovi motori, 2 diesel (D4 turbodiesel da 190 cv e D5 biturbo da 225 cv) e due benzina (T5 iniezione diretta da 254 cv e T6 turbo da 320 cv). In arrivo, nel 2015, il T8 Twin Engine che arriverà a 400 cv, 80 dei quali garantiti dal propulsore elettrico.
Molto innovativi i sistemi e i dispositivi di sicurezza. C’è al debutto mondiale la frenata automatica in caso di svolta mentre sopraggiunge un altro veicolo. Se si è distratti, ci pensano i sensori ad attivare lo stop. Si aggiunge anche il dispositivo Posizione Sicura: in caso di uscita di strada l’auto rileva ciò che sta accadendo e tende le cinture per mantenere i passeggeri in posizione ottimale. Marcato il passo avanti verso la guida autonoma, perché la XC 90 consente la marcia automatica, seguendo il veicolo che precede nel traffico lento. Per arrivare all’auto che si guida da sola, promette Volvo, non ci resta che attendere il 2020.

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