Colpi di tacco

Il Bologna americano può tornare grande

C’È UNA EX GRANDE del calcio che sogna di tornare in paradiso. E’ il Bologna all’americana di Joey Saputo e Joe Tacopina. Con i dollari dell’imprenditore canadese (numero 289 nella classifica dei più ricchi del mondo) e l’ottimismo contagioso del presidente-manager, la città del pallone è uscita dall’incubo di stagioni tormentate; ha chiuso l’era Guaraldi segnata da una buia retrocessione e riaperto la frontiera dei grandi traguardi. Con il 2-1 al Perugia nel posticipo di lunedì, il Bologna è secondo nella classifica di serie B e ora punta alla promozione diretta.
Alla crescita tecnica di un gruppo creato quasi a costo zero dal diesse uscente Fusco, ha contribuito l’allenatore Lopez e adesso tocca a Pantaleo Corvino, dirigente di primo piano e grande uomo-mercato, garantire alla squadra quei rinforzi che sembrano indispensabili per il salto di categoria. Il primo, l’ex sampdoriano Sansone ha già esordito con il gol su punizione che è valso il successo sul Perugia. E altri giocatori di qualità, come Gastaldello e Krsticic, sono in arrivo per puntellare difesa e centrocampo e offrire più qualità e più alternative a Lopez.
MA BOLOGNA guarda avanti. Con il potenziale economico di Saputo (il suo patrimonio familiare ammonta a 5 miliardi di dollari) la squadra rossoblù può pianificare in grande: lo stadio di proprietà, un mercato importante dopo l’approdo in serie A (i tifosi non dimenticano che a Bologna hanno giocato Baggio e Signori), la riconquista di un ruolo fra le squadre emergenti del campionato, alla stregua della Fiorentina di oggi che lotta per i traguardi europei, il club dove proprio Corvino ha lasciato tracce importanti.
E’ una città, la Bologna calcistica, che si scopre improvvisamente ricca e ottimista. Liberata dagli incubi e dalle ristrettezze economiche delle ultime stagioni, ha quasi paura di volare. Ma l’entusiasmo del tifo, che ha trasformato perfino il centro tecnico di Casteldebole in un piccolo Maracanà, è il termometro della passione che rinasce. Se denaro (Saputo), comunicativa (Tacopina) e gestione del mercato (Corvino) sapranno fondersi in un perfetto equilibrio, Bologna può recuperare il ruolo perduto nel calcio che conta.

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