La pulce e il gigante
FORSE soltanto a Cesena possono capire a chi mi riferisco, se nomino la Pulce di Talla. Perché quello era il soprannome che aveva, quando vestiva la maglia bianconera alla romagnola, Emanuele Giaccherini, oggi alla Juventus. Pulce perché è piccolo, forse il più basso della serie A (sarà un derby con l’altro ex cesenate Nagatomo, non ho controllato). Talla invece è il paese, in provincia di Arezzo, dove Giaccherini è nato e dove si è anche sposato nell’estate scorsa.
SI DA’ IL CASO che a Talla sia nato anche il papà di Andrea Giani, Dario, ex azzurro del canottaggio alle olimpiadi di Tokyo. Anche Andrea aveva iniziato come canottiere, e sarebbe diventato un campione di quello sport, invece che di pallavolo, se un giorno i giudici in una gara in Sardegna non avessero barato. Il ragazzo aveva vinto tutte le gare che aveva disputato fino a quel momento, oltre 140. Tutte. Quel giorno arrivò la prima sconfitta perché gli spostarono la linea dell’arrivo fino a quando non si stufò. Giuro, sembra una scena da cartoni animati, ma lo fecero. Giani junior venne battuto, e per la rabbia della fregatura abbandonò il canottaggio. Meglio per noi amanti della pallavolo, ovviamente.
BENE. Succede che quando Andrea Giani era bambino, e viveva a Sabaudia, il padre tornasse ogni estate per un breve soggiorno nella sua Talla, con tutta la famiglia. Essendo molto amico del padre di Giaccherini, nonostante la differenza di età tra i due bambini, in un paese piccolo così era scontato che nascesse un’amicizia. Che dura ancora oggi, a distanza di tanto tempo, come tutte le amicizie vere. Anzi: “Ho anche provato a farlo venire al Siena”, racconta Giani, forse scherzando e forse no, perché il proprietario del Siena calcio è Massimo Mezzaroma, che possiede anche il club di volley per il quale il Giangio allena.
L’ultimo pezzo del mosaico è il più recente. Andrea Giani è un tifoso sfegatato della ‘Maggica’, la Roma.
Ieri sera, come sicuramente già saprete, in Coppa Italia Juventus-Roma è finita 3-0. Il primo gol l’ha segnato proprio Giaccherini, la pulce. Il gigante non è stato contento, ovviamente. “Ma siamo ancora amici, ci mancherebbe”.