Quella colpa di essere troppo occidentali
Hina, Sanaa e ora Kaur uccise perché agli occhi dei loro padri o mariti avevano la colpa di essere troppo occidentali, di parlare italiano e di sorridere spesso. E di aver scelto, abitando in Italia, di vivere e vestirsi liberamente, rifiutando la costrizione del velo e i matrimoni combinati. E noi qui a domandarci se è possibile fermare questo orrore.
Maria Giusti, da ilgiorno.it
LA CRONACA ci rimanda da Piacenza l’ennesimo caso di violenza sulle donne, un altro omicidio che colpisce l’universo femminile, maturato per gelosia e per una concezione della società ancora di stampo patriarcale, dove l’uomo comanda e decide,
in vita e, purtroppo, anche in morte.
Troppo facile però pensare che dietro a queste morti ci sia solo la componente razziale.
Le condizioni di queste donne sono tali che chiunque dovrebbe indignarsi: che dire allora delle bambine vittime di mutilazioni genitali, quelle abbandonate solo perché nate con il sesso «sbagliato»? È un problema «loro», sono «loro» che sono arretrati. Ce lo diciamo perché è facile dare la colpa ad altri, ma noi non siamo meglio di «loro». La donna è sempre vittima. Anche se è italiana.
laura.fasano@ilgiorno.net