Il modello educativo di Reggio Children: un esempio da seguire
In occasione della sua visita al centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha definito il modello educativo reggiano un esempio all’avanguardia che meriterebbe di ampliarsi e diventare un’esperienza non solo locale , ma nazionale.
L’approccio di Reggio Children, fondazione che gestisce il sistema formativo del comune di Reggio Emilia, riguarda non solo i metodi di apprendimento e la formazione del personale scolastico, ma anche la progettazione degli spazi educativi dei Nidi e delle Scuole di Infanzia.
Uno degli esempi più conosciuti è quello dell’asilo Diana, che nel 1991 la rivista americana Newsweek definisce come la più avanzata istituzione per la prima infanzia nel mondo, creando un enorme interesse negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
L’architettura di questo asilo è pensata appositamente per dare spazio fisico alle idee di Loris Malaguzzi, pedagogista che ha contribuito alla nascita degli asili comunali a Reggio e in Italia, fautore di un approccio innovativo basato sulla creatività, la spontaneità e la trasversalità culturale.
La teoria dei cento linguaggi che i bambini in età prescolare utilizzano per esprimersi ha fornito spunti progettuali molto interessanti all’interno dell’asilo Diana: innanzitutto “la piazza”, uno spazio centrale di libera circolazione che riproduce le dinamiche urbane con grandi vetrate che lo mettono in relazione con la città, in cui i bambini possono svolgere attività non coordinate dagli insegnanti.
Esistono poi spazi progettati per le esigenze delle diverse età (3,4 e 5 anni), in cui sviluppare le capacità motorie e intellettuali con modalità diverse: le aule per i bimbi più piccoli hanno un aspetto morbido con al centro un grande tavolo luminoso su cui disegnare con la sabbia e altri materiali, quelle per i bambini più grandi sono ricchissime di materiali e microspazi con caratteristiche materiche diverse.
E’ posta grande attenzione ai diversi momenti della giornata all’interno dell’asilo e all’esigenze dei bambini: ci sono spazi piccoli per isolarsi e lavorare autonomamente e grandi spazi per le riunioni dei bambini che all’interno della scuola prendono decisioni e partecipano attivamente alla gestione, al momento del pranzo e del riordino.
Le scuole di Reggio Children sono caratterizzate dall’atelier, il luogo per eccellenza dove sperimentare i cento linguaggi: strumenti musicali, piante, cavalletti, computer, materiale da disegno, materiali di recupero e naturali sono disposti intorno ai bambini che possono dare spazio alla loro creatività.
Tutto il materiale prodotto all’interno delle scuole viene archiviato e diventa oggetto di studi e ricerche dei corsi universitari di Scienze della Formazione e non solo…gli ex-alunni degli asili possono richiedere anche molti anni dopo i propri disegni e materiali e rivedersi da piccoli, scoprendo forse qualcosa in più su se stessi.
L’infanzia è un momento di grandi scoperte che hanno un imprinting sull’intera vita di un individuo: per questo è così importante coltivare le potenzialità dei bambini.