L’aiuto mancato al piccolo Vallanzasca
Si faceva chiamare piccolo Vallanzasca perché al bel Renè voleva ispirarsi. È finito nel carcere minorile Beccaria dove, dopo poche ore dal suo ingresso, ha capitanato una rivolta a stento bloccata dagli agenti di sorveglianza. Ha solo 14 anni ma pare un piccolo boss della periferia degradata di Milano, abbandonata al suo destino…
Silvana Coppo, da ilgiorno.it
Chi finora è stato abbandonato è il ragazzino che in questi suoi difficili anni di adolescente non ha trovato né in casa, né a scuola (ammesso che ci sia mai andato) né nel quartiere un aiuto che potesse allontanarlo da modelli sbagliati. In una società sempre più distratta è sorprendente (e francamente anche un po’ imbarazzante per tutti noi) che ci si accorga che a Quarto Oggiaro, nella benestante Milano, ci sia un piccolo boss in carriera solo al momento dell’arresto. E che nessuno ora ci venga a dire che è una questione di controllo del territorio venuto meno con la giunta Pisapia: qui piuttosto è questione di sensibilità e capacità di ascolto dei giovani. Capacità che dovrebbe essere di destra e di sinistra.
laura.fasano@ilgiorno.net