La solitudine di un ex leader in canotta
Ieri era il compleanno di Umberto Bossi e, malgrado anche in passato il Senatur non avesse mai dato molta importanza alla ricorrenza, questa volta l’avvenimento è passato quasi completamente sotto silenzio. Sembra passato un secolo, ma veramente di Bossi, delle sue canotte, delle ampolle sul Po e del pratone di Pontida non ci sono più tracce.<CF419>
L.S., da ilgiorno.it
E’ stato un anno di riti tramontati, quello che è seguito alla caduta del governo Berlusconi e, poi, alle inchieste sui conti della Lega. Bossi che lascia lo scettro a Maroni. Bossi che non appare più nel simbolo del Carroccio. Un clima insomma diverso da quando (era il 2008) l’Umberto festeggiava prima a Palazzo Chigi, poi in via Bellerio e infine in battello sul lago Maggiore. Certo, ancora oggi Bossi non rinuncia ai comizi nelle feste estive, ma non è più lui a indicare la strada. Non c’è più il Senatur che trasformava le vacanze in evento politico, ospitando l’amico Silvio. Oggi c’è un ex leader stanco e malato che non raccoglie più l’acqua alla sorgente del Po. Insomma in Lega gli vogliano quasi tutti bene, ma i tempi sono maledettamente cambiati. E non solo per colpa della crisi.
laura.fasano@ilgiorno.net