Bambine in Italia: il dramma nei numeri
La cronaca in questo caso non è tutto, ma è particolarmente significativa al di là dei numeri. Noi che facciamo questo mestiere e raccontiamo questo tribulato Paese forse non ce ne siamo neppure accorti, eppure abbiamo pubblicato negli ultimi 18 mesi in media sei notizie ogni giorno su abusi e maltrattamenti subiti da bambine e ragazze.
Il dato è contenuto in un Dossier sulla condizione delle minorenni italiane messo a punto dall’agenzia Ansa, insieme a Terre des Hommes, in occasione della Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze indetta dall’Onu per domani. In questo periodo sono state trasmesse oltre 130 mila notizie di cronaca; i casi di abusi e maltrattamenti che hanno interessato bambine e ragazze sono state 3.196, appunto circa 6 al giorno. Inoltre, si sono registrati 804 casi di pedofilia e adescamento online, seguiti da fatti di violenze familiari, abbandoni, trascuratezze, bullismo. I primi cinque casi al centro della cronaca nera per mesi sono stati quelli di Sarah Scazzi (914 notizie), Yara Gambirasio (413), Elisa Claps (304), delle gemelle Schepp (280), assieme alle notizie (46) che ancora oggi arrivano sulla scomparsa di Denise Pipitone.
Nomi e vicende che restano impressi nelle nostre menti e che raccontano di un’adolescenza che anche in Italia è sempre più esposta a pericoli di ogni genere.
Possiamo fare qualcosa? Certamente sì, anche se pensiamo che sia molto difficile (malgrado l’avvicinarsi delle elezioni e quindi la necessità di cercare voti) che nelle agende politiche il dramma di queste bambine o adolescenti che patiscono la violazione del corpo, la mutilazione, la violenza, la malnutrizione e la violazione dei diritti propri della persona diventi priorità.
Mancano risorse (e questo ormai lo sanno tutti e non ci possiamo fare niente), ma quello che manca colpevolmente è cultura dei diritti dei minori.
Quando lasciamo sole le bambine perdiamo tutti in civiltà.