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Mentre Monti cinguetta, il Pd fa fuori la (sua) star di Twitter

Oggi se non ‘twitti’, soprattutto in politica, non sei nessuno. La diretta Twitter fatta oggi da Monti ne è la riprova. C’è da scommettere che nel prossimo mese e mezzo di campagna elettorale, tutto quello che verrà cinguettato dai candidati più famosi in 140 battute avrà ampio spazio sui media tradizionali: più difficile prevedere se poi tutte queste parole avranno un riscontro nelle urne. Certo è che dovranno stare bene attenti: due anni fa lo scivolone dello staff della Moratti sulla ‘moschea di Sucate’, nella campagna elettorale per Milano, è leggendario. E in quanto a ironia e sfottò, il web non perdona e non dimentica mai.

Insomma su Twitter non basta esserci e mettere lì ogni tanto un pensierino: bisogna sapersi muovere. Cosa che negli ultimi anni aveva fatto benissimo @AndreaSarubbi, deputato romano Pd di area cattolica. Che si è inventato un hastag geniale: #opencamera, con cui ha raccontato in una diretta twitter le sedute più importanti alla Camera degli ultimi anni (non a caso, è anche un giornalista). E #opencamera è diventato un significativo fenomeno di dialogo e trasparenza istituzionale.

Però non basta: Sarubbi non sarà candidato, e qui spiega perché. Si tratta di complicati equilibri da manuale Cencelli e Twitter non c’entra (o meglio: i meriti acquisiti sul web non fanno punteggio, almeno per il Pd). Di certo nella prossima legislatura ci saranno tanti giovani onorevoli di tutti gli schieramenti che cinguetteranno in modo competente e significativo. Spero solo che qualcuno raccolga l’eredità di #opencamera. Altrimenti avremo fatto come i gamberi: un passo avanti e due indietro.

 

PS = mi sono iscritta a Twitter con un account privato quasi quattro anni fa, molto prima delle masse. Seguire i tweet della (fallita) rivoluzione iraniana nell’estate 2009 fu un’emozione quasi come le immagini della Cnn in diretta dal Golfo nel ’91. E commentare in una specie di BarStadio virtuale i Mondiali 2010 con un ‘account collettivo’ cioè a più voci, è stata una delle esperienze più divertenti della mia vita online.

Poi Twitter è diventato mainstream, sono arrivati milioni di utenti, e adesso conta solo seguire i big e cercare un loro retweet. Si capisce perché che non mi diverte più?

Twitter: @FrancaFerriRdC