Il risveglio di Camillo Sbarbaro
VEDI I VIDEO “Svegliandomi il mattino…” , Videopoesia , “La trama delle lucciole ricordi” , “Padre, se anche tu non fossi il mio” (dal film “Tris di donne e abiti nuziali” di Vincenzo Terracciano, 2009)
Firenze, 4 gennaio 2015
Svegliandomi il mattino, a volte provo
Svegliandomi il mattino, a volte provo
sì acuta ripugnanza a ritornare
in vita, che di cuore farei patto
in quell’istante stesso di morire.
Il risveglio m’è allora un altro nascere;
chè la mente lavata dall’oblio
e ritornata vergine nel sonno
s’affaccia all’esistenza curiosa.
Ma tosto a lei l’esperienza emerge
come terra scemando la marea.
E così chiara allora le si scopre
l’irragionevolezza della vita,
che si rifiuta a vivere, vorrebbe
ributtarsi nel limbo dal quale esce.
Io sono in quel momento come chi
si risvegli sull’orlo d’un burrone,
e con le mani disperatamente
d’arretrare si sforzi ma non possa.
Come il burrone m’empie di terrore
la disperata luce del mattino.
Camillo Sbarbaro
(da Pianissimo)
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