2012: un rossetto ci salverà
LA CURA DEL CORPO aumenta in tempi di crisi. Già altre volte, durante la grande crisi economica del ’29 per esempio. è stato il rossetto ad andare a ruba, ma ora sono molti di più i cosmetici ai quali non si rinuncia. La crisi non ha cambiato sostanzialmente le abitudini di spesa delle italiane (e degli italiani), perché alla propria cura, al proprio benessere e alla propria estetica non si può e non si deve rinunciare. La notizia, sostenuta da uno studio dell’Associazione italiana delle imprese cosmetiche, non ci lascia dubbi: la bellezza e l’eleganza sono privilegi assolutamente democratici.
Non bisogna essere ricchi per raggiungere un benessere fisico ed una bellezza invidiabili, molto dipende dal nostro carattere, dalla nostra capacità di saper coltivare valori che ci danno una luce e un’impronta che nessun conto corrente, per quanto sia ricco, può donarci. Può sembrare un’ovvietà ma una bella persona, che cura il proprio aspetto e il proprio abbigliamento ha maggiori probabilità di incontrare il giudizio positivo nei colloqui di lavoro e nella ricerca di un impiego.
L’abito fa il monaco anche nel 2012 scosso dalla crisi. E un rossetto può donare un tacco di luce ad un giornata spenta. Poi, se proprio il portafoglio langue e non ci permette esagerate spese in profumeria, ci sono sempre i cari vecchi consigli della nonna che ci vengono incontro…
laura:fasano@ilgiorno.net