Donne e informazione: qualcosa sta cambiando?
“BISOGNEREBBE restituire alle donne il maltolto per l’impoverimento e la marginalizzazione della figura femminile nell’ultimo ventennio da parte del sistema informativo in generale e radiotelevisivo in particolare”.
Non aveva usato mezze misure il presidente della Commissione vigilanza Rai Sergio Zavoli quando nelle scorse ore aveva espresso la propria considerazione sulla televisione pubblica e privata e avanzato con forza il tema donne come prioritario, per cancellare quella rappresentazione distorta e stereotipata della figura femminile da parte dell’informazione. “Le donne – aveva aggiunto il presidente della Commissione di vigilanza Ra i – se
fosse possibile una forma di risarcimento andrebbero indennizzate per i danni subiti in questi anni da parte del sistema informativo che le ha troppo spesso svilite ed umiliate”.
Qualche ora dopo nella bagarre politica e nelle critiche che avevano accompagnato le recenti nomine all’Autority e all’Agcom il presidente del Consiglio Mario Monti ha designato Anna Maria Tarantola nuova presidente Rai. Il vice direttore generale della Bankitalia era stata protagonista la scorsa settimana di una chiara presa di posizione a nostro favore. “Sono stanca – aveva detto – di sentire le donne raccontare di dover scegliere fra il lavoro e la famiglia. Bisogna poter fare entrambe le cose”.
Esageriamo se pensiamo che qualche cosa sta cambiando?