Perché non basta reprimere
Ci voleva l’ennesima donna assassinata dal compagno italiano (ieri a Cremona) per convincere il ministro Elsa Fornero a prendere una qualche forma di iniziativa contro questa mattanza per la quale ormai parole e articoli di giornale sembrano vuoti esercizi di ipocrisia. Speriamo però che dalle intenzioni si passi presto alle azioni, perché veramente non se ne può più.
Gloria G, da ilgiorno.it
Più che l’iniziativa varata (il ministro ha dato incarico all’Istat di effettuare una ricerca sulla violenza) ci paiono importanti le sue parole. “Oggi – ha detto – è stata uccisa un’altra donna. Una realtà intollerabile per un Paese civile. È questa una violenza pervasiva e anche incoraggiata da molte rappresentazioni mediatiche. Non basta stigmatizzare e reprimere, perché non si ripetano le violenze occorre superare questo incoraggiamento… Per contrastare la violenza servono modelli educativi, buoni esempi, il superamento dei luoghi comuni. Lo studio avrà l’obiettivo di superare quei luoghi comuni contrari alle differenze, in questo caso di genere, e di indurre tolleranza e amore per le diversità”. Ed ha concluso scandendo: “Inaccettabile per un Paese civile”.
laura.fasano@ilgiorno.net