Uno strumento per proteggere tutte le donne
Al Senato ieri si doveva discutere della Convenzione di Istanbul, in materia di «prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne». Ma i nostri rappresentanti politici hanno pensato bene di recitare un’imbarazzante scenetta (con tanto di sospensione della seduta) che ha distratto l’opinione pubblica dal tema in discussione. Che pena…
Mario Mazzei, da ilgiorno.it
Già, verrebbe voglia di pensare che i nostri governanti abbiano voluto simbolicamente, platealmente, pubblicamente dimostrare quanto poco si preoccupino del tema. In realtà poi il trattato (sia pure con il ritardo di un anno) è stato ratificato anche dal nostro (distratto) Paese. In esso si afferma che la causa e la conseguenza della violenza contro le donne è la diretta prosecuzione delle ineguaglianze di genere, ed è perpetuata dalla cultura del silenzio e della negazione. Ancora (ed è questo l’aspetto più importante) dopo questo sofferto voto del Senato nessun tribunale potrà concedere attenuanti sulla base dei cosiddetti delitti d’onore: insomma, tradizioni religiose o culturali non saranno più considerate un’attenuante.
laura.fasano@ilgiorno.net