Warning: include(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php on line 74 Call Stack: 0.0002 638480 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0003 643992 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 0.6741 51048384 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:19 Warning: require_once(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template.php on line 688 Call Stack: 0.0002 638480 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0003 643992 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 0.6741 51048384 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:19 0.6780 51078056 4. include('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/themes/QN_NuHP/single.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template-loader.php:74 0.6809 51141672 5. get_header() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/themes/QN_NuHP/single.php:3 0.6809 51142680 6. locate_template() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/general-template.php:41 0.6810 51142960 7. load_template() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/template.php:647 Ancora sulla flat tax: meno tasse, più consumi, più ricchezza. E meno evasione. | Blog Quotidiano.net
Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Ancora sulla flat tax: meno tasse, più consumi, più ricchezza. E meno evasione.

Egregio Dottor De Carlo,
ho letto con molto interesse il suo articolo di lunedì 7 gennaio sulla flat tax, non capisco perchè non se ne parli di più e nessuno dei nostri al governo ne abbia apparentamente conoscenza e siano così antiquati.
Mi stupisco sempre quando chi ci governa non sa o finge di non sapere come funziona in altri paesi del mondo, in materia tasse. Sembra sempre che vivano isolati , disinformati, disinteressati.
Il suo articolo ha stimolato molte idee e un po’ di ottimismo perché da qualche parte almeno le tasse funzionano.
Mi piacerebbe molto come dice lei che ne nascesse un dibattito più estoso, come si fa?
Grazie, saluti
Silvana Lugaresi

*** *** ***

Si fa così. Parlarne e parlarne. Un giorno chissà, fra una decina d’anni o forse più, una nuova generazione di politici potrebbe svegliarsi e tentare una riforma radicale del sistema fiscale con l’introduzione della flat tax.
Oggi l’ostacolo principale è ideologico. La progressività delle imposte piace tanto alla sinistra, sull’una e sull’altra sponda dell’Atlantico. E’ considerata uno strumento di giustizia sociale. E in secondo luogo favorisce il controllo sulla società civile: limita e condiziona la sfera privata del cittadino, ne restringe la libertà di scelta, ne accentua la dipendenza dalla mano pubblica.

La relazione è: più tasse, meno libertà. E viceversa meno tasse, più libertà. Questo è anche lo slogan dei Tea Party in America e in Europa.
La sinistra nega una tale relazione.
La nega Obama, che infatti si scontra col Congresso repubblicano nella sua propensione ad aumentare le tasse e non a tagliare le spese, come imporrebbe il rientro dall’astronomico debito pubblico.
La negano con ancora maggiore convinzione Bersani e Vendola che sono certi di insediarsi a Palazzo Chigi, fra poche settimane.
Ma contrari o almeno scettici sono anche tanti leaders di opposta tendenza. Pensiamo a Tremonti e a Berlusconi. Quest’ultimo ha avuto la possibilità storica di fare come il suo amico Putin. Non ne ha avuto il coraggio e la lucidità quando era al governo.
Ed è paradossale che ad adottare l’idea di Milton Friedman sia stato il presidente della Russia postcomunista e non un uomo come Berlusconi che al mercato libero deve la sua fortuna. Putin poi – paradosso nel paradosso – ha inventato la formula che cala un metodo di stampo liberistico in un sistema politico dirigistico e autoritario.
In fatto di paradossi l’Asia non finisce di stupire. Pensiamo alla Cina.

L’idea della flat tax non è stata nemmeno presa in considerazione nel Paese in cui è nata 25 anni fa, gli Stati Uniti appunto. In quei 25 anni si sono avvicendati alla Casa Bianca, prima di Obama, Clinton e Bush. Anche loro l’hanno ignorata.
Eppure – Putin lo dimostra – sembra l’uovo di Colombo: aumenta le entrate fiscali, lascia più soldi nelle tasche dei consumatori. E dunque aumenta consumi, produzione, occupazione. Diminuisce l’evasione.
Il che non vuol dire che sia un modello fiscale perfetto. Di perfetto non c’è nulla in politica e in economia. Appare però più funzionale rispetto all’alternativa progressiva. E non urta la giustizia sociale, una volta protette le fasce a reddito basso.