Warning: require_once(): Unable to allocate memory for pool. in /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/plugins/wp-simple-firewall/src/common/icwp-foundation.php on line 325 Call Stack: 0.0031 635744 1. {main}() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:0 0.0044 641256 2. require('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/index.php:17 0.0064 676752 3. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-load.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-blog-header.php:13 0.0087 704296 4. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-config.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-load.php:37 0.0224 936048 5. require_once('/www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-settings.php') /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-config.php:113 1.4663 66537936 6. do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-settings.php:450 1.4664 66538992 7. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:453 1.4664 66539208 8. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 1.5377 66617608 9. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 1.5377 66618096 10. wp_widgets_init() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 1.5483 66726008 11. do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/widgets.php:1648 1.5483 66727072 12. WP_Hook->do_action() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/plugin.php:453 1.5483 66727288 13. WP_Hook->apply_filters() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:310 1.5483 66729264 14. call_user_func_array() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:286 1.5483 66729752 15. ICWP_WPSF_Processor_Plugin_Badge->addPluginBadgeWidget() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-includes/class-wp-hook.php:0 1.5483 66729752 16. ICWP_WPSF_Foundation::loadWpWidgets() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/plugins/wp-simple-firewall/src/processors/plugin_badge.php:49 1.5483 66729896 17. ICWP_WPSF_Foundation::requireCommonLib() /www/wordpress/blog.quotidiano.net/wp-content/plugins/wp-simple-firewall/src/common/icwp-foundation.php:172 Il barman meglio dello shaker | CiBo
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di CiBo

Il barman meglio dello shaker

di MARCO NANNETTI

 

IN QUESTO momento di grande confusione generale, ci tengo a soffermarmi su una figura professionale che si vuole sminuire, cercando di non mettere nessuna barriera professionale nel momento dell’acquisizione della licenza, quella del barista, barman in inglese o bartender, in uno slang molto di tendenza. Attualmente impera la moda di aprire un bar con l’idea che sia un’attività facile da svolgere invece spesso comincia una via crucis tragica. La caffetteria non è facile da capire e da attuare così come non sono da sottovalutare gli aperitivi e i drinks. Il barman professionale, una delle più belle figure del panorama enogastronomico, deve possedere, oltre ad una buona capacità di socializzare, una cultura completa del panorama dei liquori, whiskey, cognac, calvados, vodka e gin e di conseguenza essere in grado di abbinarli a frutta e sciroppi. Determinante è la capacità di miscelare e shakerare, senza parlare delle nuove tecniche acrobatiche flair e freestyle. Nel miscelato il prodotto del momento è il gin, distillato di frumento ed orzo il cui liquido incolore viene messo a macerare con fiori, erbe, radici e spezie. E i nuovi bartender cercano le massime sfaccettature da questi “botanicals”, termine giovane per indicare i gin aromatizzati, ottenendo risultati emozionanti già nel classico gin&tonic. Tra l’altro il gin non è più prodotto esclusivamente in Inghilterra, Spagna e Olanda, dove è nato, ma anche in Italia. Prosit

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