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Antica Trattoria Sacerno, pesci e crostacei in mezzo alla campagna

di Mauro Bassini

CHE CI FA un ristorante di mare in un posto come questo? Siamo a Sacerno, aperta campagna tra Bologna e Persiceto, odori di erba tagliata e atmosfera tranquilla (traffico aereo permettendo). La trattoria è un vecchio casale ristrutturato con gusto e semplicità, tavoli ben distanziati, invitanti cestini di buon pane, un caminetto nel piccolo ingresso, dehor estivo. Pesce e crostacei sono i punti di forza da tempi remoti. Vien da pensare che è un po’ come pranzare sulla spiaggia a canederli e capriolo. Ma qualche assaggio e un piatto di magnifiche canocchie crude (arricchite da un perlage di basilico e tartufo nero) mettono subito le cose in chiaro: la qualità delle materie prime, la precisione delle cotture e la ricerca di novità sono i pilastri del menù di Dario Picchiotti, giovane chef di origini toscane che da tre anni gestisce il ristorante in coppia con la sommelier Giada Berri. In sala Dario elargisce consigli con fluviale esuberanza, ma anche con l’esperienza maturata in ottime scuole come la Franceschetta di Massimo Bottura a Modena e il Carlton a Bologna.

I TORTELLI di zucca con capesante marinate e bottarga di muggine confermano l’efficacia di una cucina raffinata ma senza esibizionismi. Tra i secondi un piacevole fritto di paranza. E poi tonno, baccalà, crostacei in varie preparazioni. La griglia a gas, purtroppo, non esalta la bontà del trancio di San Pietro. Dessert piacevoli e ampia carta dei vini, attentissima alle bollicine e morigerata nei ricarichi. Conto inevitabilmente robusto. L’estro dello chef arriva a proporre (su prenotazione) piatti insoliti, perfino sconcertanti, per veri ultrà della cucina marinara: coppa di testa di coda di rospo, trippette di baccalà e altri impreziositi scarti. E’ il cosiddetto ‘quinto quarto’ del pesce, non ancora di moda come quello di bovini e suini. Senza offesa, preferiamo ancora gli altri quattro.

voto 7,5

ANTICA TRATTORIA
SACERNO
via di Mezzo Levante 2
Sacerno di Calderara di Reno
tel. 051-6469050
Chiuso domenica sera e lunedì
Prezzo: sui 50 euro, vini esclusi
Ultima visita 5 dicembre

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