Artrite reumatoide, compresse smorzano infiammazione
Arriva in Italia Xeljanz (tofacitinib), farmaco in compresse per l'artrite reumatoide in fase attiva da moderata a severa in associazione con metotrexato in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti a uno o più farmaci modificanti la malattia. Lo rende noto Pfizer, precisando che il farmaco può essere somministrato anche da solo, in monoterapia, in caso di intolleranza al metotrexato o se quest'ultimo non è appropriato.
Tofacitinib è il capostipite internazionale di una nuova classe di farmaci chiamati inibitori delle Janus chinasi (Jak) che agiscono a livello intracellulare interrompendo la trasmissione del segnale infiammatorio all'origine dell'artrite reumatoide. Per l'autorizzazione al rimborso l'Aifa ha esaminato un completo programma di sviluppo clinico composto da 6 studi registrativi, a cui si aggiungono dati di pratica clinica,
"Tofacitinib ha dimostrato di possedere un'elevata efficacia nel controllo dei sintomi dell'artrite reumatoide tale da indurre un miglioramento clinico della condizione del paziente, sia per quanto riguarda gli indicatori di attività di malattia, sia per i parametri riportati dal paziente come l'astenia e la qualità di vita", afferma Luigi Sinigaglia, direttore di reumatologia, al Gaetano Pini di Milano. "Questi effetti sono sorprendentemente rapidi, già evidenti dopo una o due settimane dall'inizio del trattamento e la terapia si prende per via orale".
Alessandro Malpelo
QN Quotidiano Nazionale
Salute
