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Malattia celiaca, allergie alimentari, un sommerso di 600mila casi da diagnosticare

L’allergia alimentare è una reazione del sistema immunitario a una specifica proteina ingerita durante i pasti, anche in minime quantità, e che la mucosa del tubo digerente riconosce come estranea, quindi nociva. L'affezione è riscontrabile già nei bambini, e colpisce all'incirca il 3% degli adulti.

 

In occasione della Settimana mondiale della Celiachia è stato presentato, presso il Ministero della Salute, l'Intergruppo Parlamentare malattia celiaca, allergie alimentari e Afms (alimenti a fini medici speciali) costituito per iniziativa della senatrice Elena Murelli.

 

Informare, sensibilizzare, formare: sono questi gli impegni dell'Intergruppo. La celiachia è una patologia autoimmune cronica che colpisce circa l’1% della popolazione e si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti. In media, in Italia vengono effettuate circa 9mila nuove diagnosi ogni anno, con un totale a livello nazionale di 241.729 celiaci accertati, di cui il 70% sono donne. Altre 600mila persone mancano all'appello, sono allergiche al glutine senza saperlo.

 

“Abbiamo un sommerso che rappresenta la punta dell'iceberg, occorre che tutti lavorino insieme per dare risposte concrete”, sottolinea il professor Italo De Vitis gastroenterologo della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma. Diverse le iniziative parlamentari messe in atto, il DDL 623 prevede, ad esempio, la circolarità, sull’intero territorio nazionale, dei buoni utilizzati mensilmente dai celiaci per comprare prodotti senza glutine (gluten free), che ora hanno valenza regionale.

 

I numeri dicono che quasi due milioni di italiani sono tormentati da allergie di tipo alimentare, un problema sociale con forti ricadute sul sistema sanitario nazionale. Di qui l’impegno dell'Intergruppo che, con il suo Patto di legislatura, invita ad assicurare un riconoscimento sociale alle persone con malattia celiaca, allergie alimentari e che ricorrono ad alimenti ai fini medico speciali.

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