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Spondilite anchilosante, Aifa rimborsa JAK inibitore

La terapia della spondilite anchilosante si arricchisce di un farmaco JAK inibitore che ha già dimostrato la sua efficacia nel trattamento dell’artrite reumatoide, dell’artrite psoriasica e della colite ulcerosa. L'impatto socio-economico della spondilite anchilosante è significativo, poiché questa colpisce principalmente persone giovani.

 

Impatto

Una diagnosi precoce e una prescrizione adeguata potrebbero limitare le conseguenze indesiderate, le spese sanitarie da affrontare e la perdita di capacità nel lavoro che si riflette in un calo di redditività.

 

Le cure finora prospettate per la spondilite anchilosante hanno dato talvolta risultati deludenti, ecco perché la notizia dell'approvazione di tofacitinib, JAK inibitore orale, da parte dell'Aifa, desta interesse nel medico, e nel malato, in quanto rappresenta una valida opzione.

 

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha concesso la rimborsabilità della molecola targata Pfizer a quanti hanno risposto in modo inadeguato alla terapia convenzionale. Questa malattia infiammatoria cronica interessa prevalentemente la porzione lombare della colonna vertebrale e le articolazioni del sacro, causando dolore e limitazioni funzionali.

 

Indicazioni

Le patologie per le quali è indicato il tofacitinib riguardano apparati e organi diversi, e sono imparentate tra loro da alcuni meccanismi che sostengono il processo infiammatorio. «Per comprendere meglio le correlazioni esistenti tra le artriti e le malattie infiammatorie croniche intestinali – ha scritto Alessandro Armuzzi, ordinario di gastroenterologia alla Humanitas University di Rozzano (Milano) dove è responsabile del centro IBD – basti dire che almeno fino al 30% dei pazienti con colite ulcerosa può associare manifestazioni come le spondiloartriti, in quanto esiste un collegamento tra le artriti e le malattie infiammatorie croniche intestinali: questo dato si spiega tirando in ballo la genetica e le alterazioni del microbiota intestinale che predispongono, in una discreta percentuale di casi, a sviluppare tutte e due le affezioni. Inibendo la cascata infiammatoria, ora possiamo agire su entrambe le patologie».

 

Meccanismo d'azione

Tofacitinib appartiene a una classe di farmaci chiamati janus chinasi inibitori, che interagiscono a livello dei meccanismi di attivazione del segnale di flogosi scatenato da sostanze pro-infiammatorie. La somministrazione per via orale, anziché mediante iniezioni o infusioni, come avviene per molti altri farmaci dedicati alle malattie infiammatorie, rende più conveniente e pratica, per i pazienti, l'aderenza al trattamento.

 

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