Il Milan!

Verona – Milan 1-3: un Pandoro per i cugini

Verona non è stata fatale. Ci hanno provato gli uomini di Tudor, proprio come ieri quelli di Andreazzoli. Non parlo dell’Inter perché dovrei fare riferimento agli episodi che ancora una volta hanno condizionato la gara, ben giocata, dei nerazzurri.
Mi limito al Milan, che questa sera è stato pressoché perfetto contro una squadra ben messa in campo.
Pioli ha mandato in campo Krunic e Saelemaekers. I due hanno risposto presente con due buone prove. Il belga è anche entrato attivamente in un’azione dei gol.
L’approccio all partita è stata perfetta, da squadra consapevole dei propri mezzi e della possibilità di vincere lo scudetto. Leao e Tonali sono stati i migliori della serata in una squadra che ha giocato molto bene. Tonali aveva trovato il gol su lancio di Maignan annullato giustamente per fuorigioco. Gli inserimenti del centrocampista sono stati la chiave di volta della gara. Non efficace invece Hernandez che gioca interno di centrocampo in fase di costruzione nei primi 45 minuti. Il Verona era passato in vantaggio grazie a un’azione ben costruita che ha trovato la difesa messa male. La reazione però è stata immediata. Non rabbiosa, non confusionaria. Il Milan ha continuato a costruire seguendo un copione ben scritto. Il capitolo Leao punta l’esterno, va sul fondo se serve Tonali ha rimorchio è stato letto due volte per altrettante reti a cavallo dell’intervallo.
Il Verona ha accusato i due gol non riuscendo più a essere pericoloso contro una difesa attenta e ben posizionata. Pioli ha mandato in campo Rebic, ottima la sua prova per carattere e qualità delle giocate, Ibra e Florenzi nel finale. Lo svedese ha tenuto bene palla, cosa che Giroud proprio fatica a fare, mentre l’esterno al primo pallone toccato chiude la partita con il terzo gol. Non mi sono dimenticato di Messias anche se mi piacerebbe. Non è un giocatore da Milan. Certo, s’impegna ma non ha le doti per giocare ad alti livelli.
Il Milan questa sera ha messo qualità elevandosi rispetto al temibile Verona. Ora mancano due partite: con l’Atalanta in casa e a Reggio Emilia con il Sassuolo. Gli emiliani sono in crisi di gioco e il rendimento in trasferta può lasciar ben sperare. L’Atalanta sarà prima di Zapata ma è in corsa per l’Europa e sicuramente verrà a Milano per restituire la sconfitta casalinga subita. L’Inter andrà a Cagliari per una trasferta sulla carta molto semplice. Ho visto la partita dei sardi a Salerno. Sono scesi in campo per non prenderle senza proporre gioco. Ci hanno messo grinta quando oramai la fiammella della salvezza era quasi spenta. Il gol nel finale sicuramente dà loro morale ma non è detto che basti per fare risultato contro una squadra molto più forte. Il destino però è ancora nelle nostre mani.

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