Sassuolo – Milan 0-3: atteggiamento all’inglese e partita perfetta. Siamo campioni d’Italia
Pioli aveva chiesto la massima concentrazione e la squadra ha mostrato un carattere granitico. Nessun tentennamento e massima determinazione sin dal fischio d’inizio. Le occasioni da gol sono fioccate al punto di far presagire una domenica sfortunata. Due, tre, quattro episodi da gol e salvataggi miracolosi. Poi però il recupero alto dei palloni e le ripartenze hanno premuto. Leao è stato determinante. Suoi i tre assist per la doppietta di Giroud e il gol di Kessie. Ci sarebbe stato anche il quarto, per l’inzuccata di Ibra, annullato per fuorigioco. Per essere stato determinante è il portoghese il migliore in campo ma tutti hanno giocato una partita eccellente. Saelemaekers è stato autore di strappi importanti e non ha mai sbagliato una scelta. La difesa ha dato prova di solidità concludendo come la migliore per reti subite insieme al Napoli.
Con la vittoria, la sesta consecutiva, è arrivato lo scudetto. Un tricolore merito, in primis, di Maldini, Massara e Boban. Si proprio Zorro, quello che arrivò a lasciare il suo ruolo da dirigente per opporsi all’avvicendamento di Pioli (e soprattutto il mancato coinvolgimento dei dirigenti). In quel momento qualcosa è cambiato, così come dopo le cinque reti subite a Bergamo con il conseguente arrivo di Ibra.
L’asse Pioli - Ibra (e Kjaer) hanno consolidato il gruppo dando certezze. Non sono mancati i passaggi a vuoto nel corso della stagione ma anche tanti infortuni e indisponibilità così come qualche decisione arbitrale più che discutibile.
Giroud è stato l’uomo dell’anno per i due gol nel derby che hanno riaperto la corsa al titolo dando il fondamentale vantaggio negli scontri diretti, che ci hanno lasciato due risultati su tre nelle ultime partite.
Uno scudetto meritato vinto dalla squadra più squadra e la società con il progetto più sano e lungimirante. Ed è proprio questo che ci può far ben sperare. Come disse Berlusconi quando acquistò il Milan avere uno zoccolo solido di giocatori e apportare un paio di modifiche a stagione è fondamentale per aprire un ciclo. Il Milan è stato quello che ha cambiato meno e i primi frutti sono arrivati. Ora andiamo a festeggiare
