Il colpo a tutti i costi
Sento spesso tifosi milanisti, ma anche calciofili in generale, muovere perplessità sull’apparente immobilismo del Milan. Ricordo bene il primo discorso di Silvio Berlusconi quando acquistò la società: “vogliamo creare un’ossatura solida inserendo un paio di elementi a stagione”. Certo, allora lo scheletro aveva una spina dorsale che si sarebbe dimostrata più che solida con una difesa granitica, gli esterni Donadoni e Evani, Massaro e Virdis in avanti. Poi arrivarono gli olandesi che aumentarono la qualità della rosa iniziando a scrivere la storia che tutti conosciamo.
La stessa filosofia è stata messa in atto dalla nuova proprietà. Certo, la filosofia acclamata è prendere giovani talenti, valorizzarli e venderli facendo una plusvalenza. Sinora, leggi Donnarumma, Calhanoglu o Kessie, tutti questo affari in uscita non si sono visti. Sé questa fosse la filosofia ci si sarebbe mosso per vendere Leao, a due anni dalla scadenza.
Invece si punta sulla continuità, valore che più di altri sta pagando. Pioli e Ibra sono al centro del progetto. Una rosa che cambia poco. Uscito Kessie è rientrato Pobega. Uscito Romagnoli, riserva, per ora si punta su Gabbia ma si pensa al centrale Tanganga dal Tottenham. In avanti confermato Rebic che ha sempre fatto la differenza quando a disposizione. Inoltre è arrivato Origi, una scommessa. La dirigenza ha deciso di puntare su De Ketelaere, di solito il duo Maldini/Massara ci ha visto bene, quindi perché non dar loro fiducia? Arriverà Sanchez a centrocampo? Solo se ci saranno le giuste condizioni e lo vorrà. Nel taccuino dei due ci sono altri tre nomi che possono andar comunque bene a Mr. Pioli.
A allora perché lamentarsi o essere pessimisti?
Gli altri hanno fatto dei colpi? L’Inter ha riavuto Lukaku. IntBto è per un anno perora. Inoltre rischia di perdere Skriniar senza avere una pronta alternativa che, dovesse essere Bremer, dovrà comunque inserirsi nel gioco di Inzaghi. Attenzione a non essere a posto in difesa, specie in Europa può essere letale. La Juve? Certo Pogba sulla carta fa la differenza, così come Di Maria. Però la Signora ha perso Dybala e Morata, due che hanno dato certezze. Passo avanti o indietro quindi? Parliamo inoltre delle partenze di Chiellini e De Ligt? Dite che Gatti e eventualmente Bremer diano le stesse garanzie?
La squadra che maggiormente si è rafforzata, se non rinuncerà a Zaniolo, è la Roma che però deve colmare un gap importante. Non parliamo di Lazio o Napoli, in quel caso i tifosi hanno più che ragione a protestare o essere pessimisti.
Se posso muovere una critica alla società Milan è quella legata alle tempistiche. Sarebbe stato meglio avere già una rosa al completo per far comprendere schemi e ambiente. Però attenzione. Diaz è parso in ottima condizione, Giroud pure. Quindi c’è da essere ottimisti. La difesa titolare è pronta così come Kjaer è al rientro.
Non avremo la squadra più forte ma per noi è sufficiente essere i migliori. Come lo scorso anno.
E se la UEFA dovesse iniziare a guardare seriamente al financial fairplay ci sarà di che ridere….
