Il Milan!

Samp – Milan 1-2: la vittoria del carattere

A Genova con la Sampdoria in stagione non aveva ancora vinto nessuno. Nessuno tra Juventus e Lazio, due squadre tra le “sette sorelle” della serie A.
Pioli ha messo in campo i giocatori più in forma perché per lui non ci sono titolari d riserve. Beh, rispetto a quelli che “erano in forma” con il Sassuolo è stato il solo Pobega a prendere il posto di Bennacer con Kjaer che ha concesso il giusto riposo (anche per forma non solo per minuti giocati) a Tomori.
La partita si è messa subito sui binari giusti con una ripartenza di Leao che, dopo i tocchi di Giroud e De Ketelaere, ha servito (involontariamente) Messias. Il Milan ha controllato bene nei primi 45 minuti abbassando i ritmi e tenendo il pallino del gioco. La Samp è stata pericolosa solo da fuori, traversa di Duricic.
Al quarto d’ora Fabbri diventa protagonista e ammonisce Leao per una “sbracciata” su Bereszynski. Il blucerchiato cade con le mani sul volto, il braccio largo, non una gomitata, si appoggia sul petto. Mi piacerebbe che si punissero le simulazioni, tutte. Così, giusto per rendere il calcio uno sport più pulito invece di inneggiare a vuoto al fair play.
Un’altra modifica, che era stata promessa, era quella legata ai fuorigioco. Giroud è praticamente in linea nell’azione del raddoppio di De Ketelaere. Dopo il fuorigioco geografico dello scorso anno però non ci stupisce più nulla. La ripresa però viene subito condizionata.
Palla alta in centro, Leao prova una rovesciata alla Ronaldo, Ferrari ci mette la testa e il portoghese lo colpisce. Gioco imprudente e secondo giallo. Voilà, partita condizionata e regalo al Napoli, che arriverà a San Siro domenica prossima.
La Samp pareggia quasi subito grazie a un’incornata di Djuricic su Cross di Augello arrivato dalla fascia di Calabria.
Pioli legge la partita e mette Tomori per Messias, difesa a tre e cambio assetto. Il gioco migliora e Hernandez va al tiro, non irresistibile, che Audero mette in angolo. Sul corner il colpo di testa di Giroud viene intercettato da braccio largo di Villar con palla indirizzata nello specchio della porta. Il francese da dischetto riporta avanti il Milan.
Pioli si copre togliendo anche De Ketelaere per Bennacer. Di fatto diventa un 5-3-1. Calabria e Hernandez accompagnano l’azione per quanto possono. Le tossine post Champions nelle gambe si fanno sentire. Pioli manda in campo Vranckx che ha giocato qualche palla intelligente in profondità mostrando buone doti.
La Samp ci prova nel finale. Kalulu, questa sera non impeccabile, segue Gabbiadini in profondità piuttosto che salire lasciandolo in fuorigioco. Il tiro incrociato viene deviato da Supermike, la palla arriva sull’accorrente Verre che prende il palo da posizione defilata e Maignan che respinge il tiro di Gabbiadini. La Samp carica a testa bassa con i giocatori che riescono a trovarsi nonostante gli spazi congestionati. I nostri non ne hanno più e i sette minuti di recupero non aiutano. Si pensa solo a difendere e lanciare la palla lunga. La melina innervosisce i blucerchiati che perdono anche in lucidità.
Si soffre ma il muro difensivo regge. La vittoria ha un valore altissimo per come è arrivata. In 10 per un tempo contro una squadra che in casa non aveva ancora perso. Ancora una volta ha vinto il gruppo e il sacrificio di tutti. Giroud questa sera è stato l’uomo simbolo, lottato su tutti i palloni.

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