Milan – Napoli 1-2: per imparare a correre capita di cadere
Nel vedere Spalletti parlare al telefono con la panchina mi chiedo a cosa serva squalificare un allenatore. Non per Spalletti, è una cosa comune a tutti stupida quasi come ammonire chi si toglie la maglia dopo un gol.
Detto ciò, la partita è stata ben giocata dal Milan. Abbiamo costruito occasioni, tenuto il pallino del gioco. Probabilmente anche giocato meglio del Napoli che però ha vinto. A noi mancava Leao, a loro Osimhen. Hernandez ha avuto più spazio per spingere con la fascia libera. Il suo dirimpettaio, Kvaratskheila, ha fatto letteralmente il diavolo a quattro facendo ammonire Kjaer, Calabria e provocando il rigore che Politano ha trasformato portando in vantaggio i partenopei.a quel punto Pioli ha cambiato inserendo Diaz e Messias. Non avendo altre punte o attaccanti ha fatto quello che ha potuto. Il risultato è stato impattante. De Ketelaere, sino a quel momento un fantasma, ha toccato tre palloni in 5 minuti. Il belga difficilmente sbaglia con la palla tra i piedi. Da lui è passata l’occasione migliore nel primo tempo e sempre dal suo piede parte il passaggio verticale millimetrico che Hernandez sfrutta mettendo per Giroud a rimorchio. La partita sembra cambiare con il Milan spinto da San Siro. Però la cabala che non ci ha visto vincenti in casa negli ultimi sette anni non viene controvertita. Simeone, subentrato a Raspadori, tiene palla portando fuori dall’area tre nostri, quindi dopo aver scaricato a Mario Riu si butta dentro deviando il Cross perfetto. Una grande azione del Napoli ma una difesa non proprio perfetta come Tomori che non è quello dei primi tempi.
La sconfitta ci sta stretta. Il Napoli ha fatto il suo, senza rubare niente, ma sfruttando le uniche due occasioni capitate. C’è ancora da lavorare. Speriamo la pausa permetta di recuperare qualche giocatore e poi di crescere ad altri. 35 milioni per tre passaggi a partita sono tanti. De Ketelaere ha i colpi ma deve migliorare in personalità. Se la soluzione con a fianco Diaz o Adli può dargli più spazio Pioli la seguirà. Sicuramente il mister è consapevole del gruppo che ha a disposizione e del lavoro che deve fare. Avanti così, non si può sempre vincere. Inter e Juve insegnano!
