Il Milan!

Chelsea – Milan 3-0: troppa differenza stasera

Nella trasferta a Londra mancavano molti giocatori. Per il Chelsea si trattava di una partita da dentro fuori. Il Milan sabato avrà un match più importante di questa sera. Tutto vero ma la differenza vista questa sera è un po’ lo specchio tra il calcio italiano e quello britannico. La mia riflessione nasce guardando le panchine. In nome su tutti: Zyech. Il giocatore corteggiato durante l’estate nel Milan sarebbe stato titolare mentre nel Chelsea resta seduto in panchina.
Poi la differenza nel match non è solo questa. Il Milan è anche partito bene con il Chelsea forse un po’ teso. Poi i palleggiatori londinesi si sono sciolti e hanno iniziato a giocare a un tocco raddoppiando sistematicamente sui nostri. Il gol del vantaggio è arrivato su calcio da fermo al termine di una mischia. Per la terza volta consecutiva Thiago Silva ha potuto colpire di testa indisturbato e la punizione è arrivata da Fofana. La difesa è stato l’anello debole della serata. Tatarusanu non dà alcuna certezza, è su questo aspetto non si può esentare la responsabilità alla società. Ballo Touré e Dest sono in balia degli eventi e Tomori è in serata no. Il solo Kalulu, il migliore in campo tra i nostri, ha fatto i miracoli ma non sono bastati a evitare la pesante sconfitta. In avanti le cose non sono andate meglio. Giroud è stato impotente tra i giganti avversari, Leao è stato poco servito mentre De Ketelaere è stato, ancora una volta, il più deludente.
Mancanza assoluta di personalità è smarrito in campo. Mi piacerebbe vederlo in allenamento, lo fa Pioli ed è più che sufficiente però sono passate parecchie settimane dall’esordio ed è lecito aspettarsi qualcosa in più.
Dopo aver sprecato nel finale di tempo, quando la prima azione di Leao è stata vanificata da CDK e Krunic rei di conclusioni deboli, il Chelsea ha chiuso la partita in sei minuti nella ripresa. Dapprima il gol di Aubameyang su buco di Tomori, quindi il raddoppio di James con Ballo Touré che non ha scalato.
A partita terminata Pioli ha pensato alla Juve tirando fuori De Ketelaere, Krunic, Leao, Giroud e Bennacer. Tra i subentrati Diaz ha provato a combinare qualcosa ma senza pretese. Si è visto in campo Origi, più per le statistiche che per l’effetto a presenza. Nessuna conclusione e una sconfitta meritata che non sorprende né deve deprimere.
La vittoria del Salisburgo complica il cammino. Servirà un risultato positivo martedì prossimo a San Siro ma ancora di più con Salisburgo e Dinamo.
Ora testa al campionato perché sabato c’è una partita da non sbagliare per classifica e umore. Fortunatamente dovrebbe rientrare Hernandez, almeno una buona notizia oggi è arrivata.

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