Milan – Chelsea 0-2: la decide l’arbitro, ancora una volta
Quando sei l’unica squadra esclusa dall’Europa per financial fairplay. Quando nella scorsa Champions ti falsano tre partite. Clamorose quella a Liverpool con gol annullato a Kessie e in casa con l’Atletico quando l’ivoriano venne espulso al 26º per doppio giallo inventato con rigore regalato a Suarez nel finale.
Quando l’anno seguente la storia si ripete con un rigore neanche chiesto, assegnato per fallo inesistente, non rivisto con pure espulsione.
Ecco. Non devono sorgere dubbi ma solo venire a galla certezze.
Io non so se sia per le vittorie nell’epoca di Berlusconi, non so se sia per la Superlega, per la compravendita della società. Quello che so è che a qualcuno nell’Union of European Football Associations il Milan non piace.
Quello che mi chiedo è cosa si possa fare. Verrebbe voglia di non scendere in campo per partecipare a una competizione corrotta. Non sto dicendo che gli arbitri o dirigenti vengano pagati, solo che le regole non sono rispettate né valide per tutti allo stesso modo. Guardate le multe per i bilanci. 10 milioni per il Paris Saint German che hanno comprato tutti e hanno un buco in bilancio di 224 milioni. È una farsa e hanno ragione Agnelli e company.
Il Milan aveva iniziato bene pressando in avanti. Niente di trascendentale ma nessun pericolo e una partita che ancora deve decollare.
Al minuto 18 l’arbitro tedesco Daniel Siebert decide la partita. Mount va via a Tomori, pollo nel farsi aggirare, che lo disturba tenendogli leggermente il braccio. L’inglese è davanti, allunga il braccio cercando il nostro difensore e tira in allungo. Tatarusanu para ma l’arbitro fischia penalty espellendo l’incredulo Tomori. Il Var non interviene, perché dovrebbe valutare l’intensità della strattonata e non può farlo. Chelsea in vantaggio con uomo in più e partita finita.
Poi Giroud solo in area ha sulla testa il pallone del pareggio. Colpisce ma non prende la porta. Non si possono sbagliare queste occasioni, anche perché non ne capitano molte in una partita.
Pioli prova a non cambiare tenendo bloccato Hernandez e difendendo comunque a tre. Il Chelsea però raddoppia al 34º quando Mount appoggia in area per Aubameyang che raddoppia.
A quel punto dentro Dest per Diaz, che aveva giocato con personalità sino a quel momento. Ci si rimette a quattro dietro con Hernandez che torna a spingere. L’obiettivo però è non prendere un’imbarcata. Pioli rimette in ordine la squadra e si rischia meno. Ogni tanto ci sono anche occasioni, come quella capitata a Dest al quarto d’ora della ripresa quando però da dentro l’area non prende la porta. Pioli a quel punto pensa a Verona ma non solo, dà minuti e esperienza ai giocatori non al via tra gli 11.
L’arbitro continua a buttare dei cartellini a caso. Alla fine saranno sei i rossoneri, tre quelli del Chelsea in una partita di fatto corretta. Questo arbitro aveva già fatto discutere in Germania, ammonendo Neymar per esultanza ma anche avendo una gestione discutibile in partite di Champions dello scorso anno. Però continua non solo ad arbitrare ma ad avere partite di cartello. Assegnargli Milan - Chelsea è da incompetenti o forse “molto competenti”, a seconda delle aspettative.
