Fiorentina – Milan 2-1: il pegno della Champions
Sacchi lo disse parecchi anni fa: “non si possono giocare due competizioni importanti come campionato e Champions sempre al massimo”. Ergo: la coppa ti fa perdere dei punti. Il motivo è che sono degli appuntamenti unici e, di conseguenza, prevalenti rispetto alla lunga maratona del campionato. Peraltro questo è già deciso.
Pioli dà una chance da titolare a De Ketelaere che fallisce ancora. Qualche buono spunto del belga un una serata incolore. Ha i numeri, le giocate lo hanno evidenziato, ma pecca di personalità. La Fiorentina gioca la partita della vita nella notte di Davide Astori. I Viola corrono come ossessi per 80 minuti. Italiano li mette uomo contro uomo e loro arrivano primi su tutti i palloni.
La difesa a quattro, che diventa a tre in fase di costruzione, funziona bene. La squadra è corta e così i toscani creano poco. Due le occasioni nel primo tempo. La prima, su punizione nata da un tuffo olimpico di Cabral, che Maignan disinnesca. Thiaw, nella circostanza viene pure ammonito. La seconda su azione nata con fallo su Messias finalizzata da Bonaventura ma salvata da Tomori dopo la deviazione di Maignan.
Tomori è stato il peggiore in campo. Non all’altezza per mancanza di concentrazione. Due amnesie nel primo tempo e poi il peccato mortale in avvio della ripresa quando di fa saltare come un pivello da Ikpné. Il nostro genio non commette fallo fuori area. Il viola arrivato in area rallenta e il pollo lo travolge. Rigore e vantaggio di Nico Gonzales. La Fiorentina avrebbe potuto segnare solo in questo modo, noi neanche così. Certo perché non siamo mai entrati in area.
Pioli mescola le carte inserendo Origi, Ibra, Bakayoko e Saelemaekers. Nulla cambia evidenza che la campagna acquisti non ha ancora dato risultati.
Il raddoppio arriva su ripartenza e ritorno al gol di Jovic dopo un secolo. Il gol di Hernandez a tempo finito rende solo meno amara la pillola.
La Fiorentina non aveva ancora vinto contro una squadra più avanti in classifica e lo ha fatto stasera risultando superiore, cosa che succede spesso alle squadre di Italiano su quelle di Pioli.
A mio avviso la testa era già a Londra. Se arriverà il passaggio del turno la sconfitta passerà in secondo piano, altrimenti sarà la conferma di una squadra ancora poco matura.
