Lazio – Milan 2-2: penosi e scontenti
Sarò pessimista ma della trasferta a Roma non salvo niente. Il Milan parte male come al solito e Pavlovic lo salva al secondo minuto. Poi il serbo segna su corner, finalmente ben tirati. La partita si mette sui binari giusti e la squadra pensa solo a rallentare il gioco. Non un’azione, non un passaggio in avanti.
La Lazio è penosa, noi pure. Quattro azioni con più di tre biancazzurri nella nostra area ad inizio ripresa non fanno suonare nessun campanello d’allarme a Fonseca. E così con la nostra difesa ferma due azioni fotocopia con cross dalla nostra destra coincidono con il pareggio e il vantaggio laziale.
Una volta sotto Fonseca capisce che qualcosa non funziona. Così mischia le carte con quattro sostituzioni si donino di confusione totale.
Terracciano, che probabilmente dovrebbe giocare in Lega Pro, viene spostato a destra. Continua a non farne una giusta, in compenso Leao ed Hernandez, con il supporto fondamentale di Abraham, costruiscono un’azione che riporta il risultato sul pari mettendo in mostra la pochezza della Lazio.
A quel punto il Milan ricomincia con la lentezza e il giro palla sterile. Certo, Reijnders, l’unico che sa che fare con la palla tra i piedi, è stato sostituito. Gli altri giocano individualmente o sbagliano passaggi banali.
Maignan salva il risultato. Finisce pari, sinonimo di sconfitta. Vista la prestazione bisognerebbe correre ai ripari e sostituire immediatamente il tecnico. L’esclusione di Leao ed Hernandez hanno confermato i problemi in spogliatoio. I due non si avvicinano nel cooling break sottolineando la distanza dal mister. Si dice non volessero Fonseca e fossero legati a Pioli. Di sicuro c’è una spaccatura. Non mi piace l’atteggiamento dei due ma meno ancora Fonseca così come questa società.
