Cagliari – Milan 3-3: il ritorno alla normalità
Non si può continuare così. Le grandi vittorie spot non devono oscurare quanto male sta continuando a fare la squadra. Mi riferisco al numero di gol subiti. I numeri non mentono. Anche questa sera con il Cagliari, tre pere. Ed è andata più che bene perché i sardi hanno visto annullare due reti nel primo tempo, nel quale avrebbe potuto farne altri due. Stesso copione nella ripresa con la squadra di Nicola spesso pericolosa.
Questa squadra deve difendere a cinque con i due esterni che salgono. Anzi, se il destro è Royal basta che ne salga uno. Tanto l’ex Tottenham è il più grande mistero dello scellerato mercato estivo. Oltre alla disposizione in campo mancano serenità e intelletto. Con Gabbia, ragazzo cresciuto a pane e tattica, il problema viene limitato. Con i vari Pavlovic, Tomori, Thiaw, Hernandez e Royal la difesa balla sempre. Questa sera il Cagliari è stato pericoloso sia con le palle giocate in verticale che con i traversoni. Theo non guarda mai il suo uomo e così Zappa diventa Ronaldo. Peraltro non si capisce cosa abbia detto Fonseca, come abbia preparato la partita. In corsa non ha capito niente e non è stato in grado di dare due indicazioni per limitare una delle ultime della classifica. Chissà se Cardinale si farà vivo anche stasera.
