Milan – Empoli 3-0: gli ex non pungono
L’Empoli ha messo più paura nei giorni prima della gara che una volta scesi in campo. Gli uomini di D’Aversa sono risultati fragili se attaccati. Il Milan lo fa a tratti nei primi 45 minuti. Leao è libero dagli schemi tattici e spesso si accentra. Ha voglia ma spesso si incarta o viene murato, come nell’occasione del primo gol quando il tiro respinto arriva a Morata che gira in porta.
Fonseca lascia Abraham in panchina e opta per lo spagnolo quale terminale offensivo con dietro Pulisic, Leao e Musah, che ha il compito di coprire in fase difensiva. Fofana è una diga recupera palloni.
Pulisic è impreciso in alcune circostanze e spesso sbagliamo le decisioni negli ultimi 30 metri. Però gli ex Pellegri e Colombo vengono bloccati senza grandi preoccupazioni.
Reijnders raddoppia prima dell’intervallo. Nella ripresa il Milan aspetta e così i toscani provano a mettere fuori la testa. Strategia poco furba. Maleh spacca la traversa con tiro da 25 metri. Siamo fortunati e la situazione suona come campanello d’allarme. L’Empoli non sarà più pericoloso mentre noi si legnano il terzo gol, ancora. In l’olandese, in contropiede.
Fonseca, dopo la confusione della conferenza stampa pre partita, pare nervoso come mai prima. Peraltro in una partita che il Milan gestisce senza difficoltà. I tre punti erano d’obbligo, ora arriva il vero test. No, non il Sassuolo in Coppa Italia, l’Atalanta a Bergamo venerdì prossimo.
