Il Milan!

Bologna – Milan 2-1: nulla più che una conseguenza

Una brutta partita quella a Bologna. Conceição è il maggior responsabile. Fossilizzato su Felix titolarissimo, Pulisic in panchina, Reijnders arretrato e poi, quando ha provato a mescolare le carte, Jovic in campo per Gimenez. Arriva la settima sconfitta in campionato, la seconda consecutiva e la fine della stagione.

Otto punti dal quarto posto e ben quattro squadre a dividerci dalla zona Champipns sono troppi. Così a febbraio, con ancora 12 giornate da disputare, ogni possibile obiettivo è sparito.

Abbiamo giocato contro l’ennesima squadra in crisi che puntualmente abbiamo rilanciato. Il cambio in panchina è stato pure peggiorativo ma, ancora una volta, la causa vanno ricercate negli uffici di via Aldo Rossi. Anzi, neanche perché i nostri dirigenti a Casa Milan ci vanno poco.

Uno spogliatoio destabilizzato sin dall’allontanamento di Maldini. Una squadra con lo scudetto smantellata e non solo. Un secondo posto dello scorso anno gettato nel cesso con scelte scellerate. A partire dall’allenatore, passando per il primo mercato sino ai mancati rinnovi che condizioneranno il futuro. Via Maignan, Hernandez d forse Leao per completare un bell’utile salva qualificazione Champions.

Nota per l’arbitro Mariani e del regolamento sempre più assurdo. Sull’arbitro non mi è piaciuto il lasciar correre da entrambi le parti, all’assurdo specie nel primo tempo. I falli non fischiati, perché erano falli, ha provocato solo nervosismo e confusione. Sul regolamento è insensato che se un giocatore tocca con la mano e segna si annulla mentre se tocca con la mano e segna il compagno vicino si convalida.

Detto questo lungo da me recriminare. Se devo buttare giù dalla torre questo è Ibrahimovic, sperando cada su GQ, tanto è sulla sua cover di questo numero.

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