Lecce – Milan 2-3: epilogo di una settimana ridicola
La nostra fase difensiva fa vomitare. Siamo riusciti a prendere due gol, rischiando in altre tre occasioni, da una squadra che ha un solo uomo in grado di segnare.
La settimana è stata tutt’altro che noiosa tra polemiche, viaggi in USA, voci e psuedo scoop.
L’ultimo fatto circolare ieri, messo in prima dalla Rosea e ripreso da tutti: arriverà Allegri. Sarebbe l’ennesima dichiarazione di fallimento di questa dirigenza. Con queste persone potrebbe venire Guardiola e nulla cambierebbe.
Certo, Conceição sta facendo rimpiangere Fonseca. L’elenco dell’insoddisfazione del portoghese, costato il licenziamento al portavoce, è stata la cosa più giusta detta nelle ultime settimane. Per non parlare delle scelte della formazione, più che discutibili. Leao in panca è Jimenez alto a destra con Pulisic a fare l’esterno alto.
Partenza con buona intensità, gol annullato dopo 50 secondi, e subito alla prima ripartenza con Krstovic libero di calciare in porta. Nella prima mezz’ora la partita sembra dell’oratorio con maglie più che aperte. Quando il Milan cerca di giocare con coralità sbaglia i passaggi, allora lo schema resta quello delle iniziative individuali.
Nella ripresa il mister fa i cambi, saranno cinque in tutto. Dominiamo, ma ricordiamo che giochiamo contro il Lecce, ma riusciamo a subire il secondo gol.
A quel punto i salentini sono messi bene in campo, possono chiudere e attendere ma la fortuna rende qualcosa e un autogol riapre i giochi. Poi la differenza tecnica emerge. Basta una triangolazione per arrivare in area e conquistare un rigore così come un cross giusto per il gol vittoria.
Leao è risultato determinante così come Pulisic, una doppietta per lui. Hernandez, partito bene, non ha il fuoco dentro (comprensibilmente) e manca di determinazione non rincorrendo gli avversari. Ottimo anche Abraham, al quale è stato fatto sapere che non verrà riscattato, utile nel venire incontro e dispensare palloni giusti (due i suoi assist stasera). Mi sono piaciuti anche Bondo e Musah, però non mi si dica che sono meglio di Kessie e Tonali, capito caro Zlatan (che ha sostenuto come questa rosa sia superiore a quella dello scudetto)?
Continuo a sperare che questa proprietà se ne vada. In settimana al comune di Milano non è giunta l’offerta attesa per l’acquisto dell’area di San Siro. Notizia pessima perché conferma la pochezza e poca serietà della proprietà ma anche che la cessione non sia vicina.
