Milan -Pisa 2-2: senza Pulisic e Rabiot siamo poca cosa
Si torna con i piedi per terra. Anche la seconda neopromossa fa punti a San Siro. A differenza della Cremonese però questa volta la partita si era messa sui binari giusti. Leao aveva segnato con tiro dal limite simile a quello con la Fiorentina. Conclusione simile a un passaggio che però il portiere non legge.
Poi il Milan fa il più classico degli errori: non chiude la partita. La squadra rallenta, controlla ma il Pisa è impalpabile. Maignan è disoccupato. Nel secondo tempo la squadra aspetta, si abbassa troppo lasciando il gioco ai toscani. Un tiro di Cuadrado colpisce sul braccio largo De Winter. Rigore trasformato e Milan che prova a risvegliarsi. Si sbagliano troppe occasioni: Leao prende la traversa, Nkunku sbaglia. Poi Athekame, messo in campo al posto di un buon Bartesaghi, tiene in gioco Nzola che, a tu per tu con Maignan, porta in vantaggio il Pisa.
Mancano 4 minuti, il Pisa ha fatto due su due e ora gli assalti rossoneri sono disordinati ma continui. Proprio Athekame pareggia con tiro da 25 metri. Saelemaekers sul triplice fischio manda fuori dopo una serpentina strepitosa.
Riflessioni: senza Pulisic e Rabiot perdiamo tantissimo. Siamo immaturi perché queste partite vanno chiuse, specie dopo aver trovato subito il vantaggio. Manca un centravanti. Gimenez si è battuto, ha corso ma in 76 minuti ha toccato 19 palloni con un solo tiro fuori. Anche Nkunku avrebbe potuto fare meglio invece di farsi murare imbeccato da Leao. Fofana è un ottimo intenditore ma, come tale, non può giocare alla Loftus Cheek. Piedi da categoria inferiore.
Cinque punti persi in casa con le neopromosse rischiano di venire pagati cari.
