Milan – Genoa 1-1: i numeri non mentono
Le statistiche non mentono. Se spesso segni ad ogni tiro vincendo con due tiri in porta, capita che tiri 30 volte senza raccogliere quello sperato. La colpa è solo nostra perché, con la formazione titolare, il forcing è durato una decina di minuti. Poi il Genoa ha fatto la partita! Clamoroso ma vero. I liguri a fare possesso e noi a trotterellare per il campo. Poi, alla prima distrazione, Rabiot sbaglia il movimento al limite dell’area, nessuno pressa e Colombo si fa beffa di Gabbia passandogli davanti e insaccando.
Ci sarebbe tutto il tempo per ribaltarla ma il Milan sbaglia tutto lo sbagliabile. Fofana non può fare l’incursore. Tra i tre di centrocampo è quello con i piedi peggiori. Riesce a scivolare da solo davanti alla porta. Leali para ma i nostri sono imprecisi: tutti. Gabbia e Pavlovic mettono fuori di testa liberi di colpire in area, Leao è in serata da schiaffi, peraltro messo ancora una volta come centravanti. Non salta e non punta l’uomo, per non parlare di concludere in porta. Lui e Pulisic in coppia sono penosi: lontani, non si cercano. Il Milan continua ad andare a sbattere con il Genoa ben messo in campo. Palla lenta, pochi movimenti e mai premiati. Qualcosa cambia con Füllkrug, non un fenomeno né autore di nulla di buono, ma almeno a riposizionare correttamente Leao e Pulisic finalmente liberi di esprimersi partendo dalle linee laterali. Il pareggio è l’ennesima sconfitta. Quanti rimpianti avremo a fine anno…
